Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale 104 LEGALITÀ, CITTADINANZA E COSTITUZIONE LINEE DI INDIRIZZO, 2006 L a decisione n. 1904/2006/CE del Parla- mento europeo e del Consiglio del 12 di- cembre 2006 ha istituito il programma «Europa per i cittadini» mirante a promuovere la cittadinanza europea attiva e a sviluppare l’appartenenza ad una società fondata sui prin- cipi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti dell’uomo, diversità culturale, tolleranza e so- lidarietà, in conformità della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, proclamata il 7 dicembre 2007. Educare alla legalità significa elaborare e dif- fondere un’autentica cultura dei valori civili, cultura che intende il diritto come espressione del patto sociale, indispensabile per costruire relazioni consapevoli tra i cittadini e tra questi ultimi e le istituzioni. Consente, cioè, l’acquisi- zione di una nozione più profonda ed estesa dei diritti di cittadinanza, a partire dalla reciprocità fra soggetti dotati della stessa dignità; aiuta a comprendere come l’organizzazione della vita personale e sociale si fondi su un sistema di re- lazioni giuridiche; sviluppa la consapevolezza che condizioni quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza, non possano considerarsi come acqui- site per sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette. I risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi dell’istruzione professionale contribui- scono a fornire agli studenti un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione. Le atti- vità e gli insegnamenti relativi a «Cittadinanza e Costituzione» coinvolgono pertanto tutti gli ambi- ti disciplinari dell’istruzione professionale e si svi- luppano, in particolare, in quelli di interesse sto- rico-sociale e giuridico-economico; interessano, però, anche le esperienze di vita e, nel triennio, le attività di alternanza scuola- lavoro, con la conseguente valorizzazione dell’etica del lavoro. In questa prospettiva, il bagaglio culturale dei giovani è frutto della interazione tra appren- dimenti formali e non formali; la cultura della cittadinanza e della legalità è il risultato del- l’esperienze e delle conoscenze acquisite anche fuori della scuola, e, contemporaneamente, evi- denzia come l’educazione alla democrazia ed al- la legalità trova nel protagonismo degli studenti e delle studentesse un ambito privilegiato; i di- ritti-doveri di cittadinanza si esplicano nel ri- spetto delle regole e nella partecipazione di tut- ti i cittadini alla vita civile, sociale, politica ed economica. È un orientamento tendenzialmente finalizzato a prevenire il diffuso malessere dei giovani nella scuola e nella società, che si espri- me in molteplici forme e dimensioni come l’ab- bandono precoce, lo scarso rendimento scolasti- co, le difficoltà di apprendimento, la fuga dalle regole del vivere civile e sociale. A riguardo, particolare impor- tanza riveste la dimensione del- l’ accoglienza quale strumento con il quale la scuola, nell’accogliere, conosce e valorizza tutti gli ap- porti dei singoli alunni, anche quelli di diversa cultura ed abilità e cura - nella propria autonomia - la comunicazione, dando adegua- to spazio ad attività in cui ciascu- no possa esprimersi liberamente utilizzando le competenze infor- mali e non formali possedute, molto spesso non adeguatamente valorizzate, per assumere compiti e funzioni utili per la collettività scolastica. Già nel primo biennio dei percorsi di istruzio- ne professionale, il superamento dei tradizionali programmi di Educazione civica avviene, quindi, sulla base di una concreta prospettiva di lavoro

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