Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale 8 Il valore morale, sociale, civile e civico della Costituzione italiana La Costituzione italiana è il testo legislativo posto come un patto a fondamento della vita comunitaria dei cittadini della Repubblica Italia- na, che traduce gli ideali e i valori di religiosità, di moralità, di socialità, di civiltà del popolo ita- liano in principi fondamentali di vita civica, in determinazione di rapporti e in istituti politici e amministrativi. Essa, fissando i doveri e i diritti dei cittadini, li orienta a vivere secondo quei principi e quegli ideali per la realizzazione dei corrispondenti «valori». La Costituzione Italiana — dal punto di vista degli ideali personali, sociali, civili e civici che presenta agli italiani — deve essere riconosciuta come sostanzialmente rispondente a principi di moralità. In essa, cioè, sono riconosciuti e pro- clamati quei valori morali, personali e sociali, sui quali si ritiene debba fondarsi una società che voglia essere ben ordinata. I principali di essi sono: - La Persona, riconosciuta come valore pre- minente, dotata di anteriorità metafisica, ri- spetto a qualunque organizzazione statuale, e dei suoi inviolabili diritti: alla libertà, al lavoro, allo sviluppo integrale, alla sicurezza, alla digni- tà sociale, alla formazione di associazioni; - La comunità familiare, riconosciuta come comunità naturale dotata di diritti essenziali e inalienabili. - Il lavoro , proclamato come valore fonda- mentale della stessa Repubblica democratica, riconosciuto come un diritto dell’uomo, come un mezzo per il dominio sul mondo e per la sua realizzazione personale; - La Religione e l’associazione religiosa insie- me con il riconoscimento della realtà sostanzia- le e storica della Chiesa cattolica; - La proprietà , come funzione sociale oltre che personale, - La democrazia, proclamata come metodo, costume e ordinamento fondato sulla sovranità popolare; - La giustizia sociale, come situazione da perseguire; - La comprensione e la collaborazione in- ternazionale e la pace tra i popoli come meto- do di convivenza da promuovere. Necessità di far conoscere, apprezzare, attuare e vivere la Costituzione Italiana e i suoi valori Nel tempo MODERNO si è notevolmente svi- luppato l’apparato politico e amministrativo dello Stato: ad esso i cittadini hanno dato per lo più una adesione puramente formale. Occorre promuovere una maggiore consapevolezza e ot- tenere una visione vitale e reale. Poiché la Costituzione italiana non è suffi- cientemente conosciuta ed è ancora lontana dall’essere una realtà viva e operante nella co- scienza di tutti i cittadini, si fa presente — an- che per il pericolo e il danno che questa carenza rappresenta - la particolare urgente necessità di adottare provvedimenti ordinari e straordinari, sul piano educativo-scolastico, atti a promuove- re efficacemente quella conoscenza e quella at- tuazione. Nella scuola italiana si fa ancora troppo scar- so posto all’educazione civile, civica e politica intesa in senso preciso; è perfino quasi ignorato del tutto il testo della Costituzione. L’educazione civica deve inserirsi in questa situazione come una nuova dimensione ideale di tutta la Scuola Italiana, e come motivo ispirato- re del suo stesso rinnovamento. Mediante tale educazione, svolta nel modo e con i metodi ap- propriati, si devono portare i giovani a contatto con l’evoluzione e l’ordinamento democratico della società italiana, preparandoli ad intender- ne i motivi ispiratori e ad inserirsi responsabil- mente nelle sue nuove forme. Compito degli insegnanti In quest’opera di responsabilità collettiva, gli insegnanti hanno un compito di particolare im-
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