Settembre-Ottobre-Novembre-Dicembre-2016
7 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 9-12 settembre-dicembre 2016 - Dossier XXV Congresso nazionale COSTITUZIONE ED EDUCAZIONE CIVICA Testo della dichiarazione conclusiva elabora- to dopo il Convegno Nazionale di studio tenu- to a Catania dal 9 all’11 febbraio 1957 . I partecipanti al 36 Convegno Nazionale del- l’U.C.I.I.M. tenutosi a Catania sul tema «L’Inse- gnamento della Costituzione e l’educazione civica». - udite le relazioni dei professori e gli inter- venti ad esse seguiti; - convinti della urgente necessità di interes- sare tutti gli educatori italiani al problema del- l’educazione civica dei giovani; - invitano le autorità responsabili a prendere opportuni provvedimenti atti ad introdurre nella scuola l’insegnamento della Costituzione Italiana; - impegnano i Soci dell’U.C.I.I.M. a prendere conoscenza del problema e a risolverlo nel modo più adeguato, attuando per ora, su un piano per- sonale tutte le iniziative utili, allo scopo; - e a tal fine propongono allo studio di tutta l’Unione e alla discussione dei prossimi Convegni Regionali la seguente dichiarazione conclusiva. L’educazione civica L’educazione civica è l’azione volta princi- palmente ad ottenere che i giovani riconoscano, comprendano, vivano ed applichino sempre più autenticamente, evolutamente ed integralmen- te i valori religiosi, morali, sociali e civili, espressi dalla legge costituzionale e dalle leggi che ne derivano come leggi fondatrici della so- cietà della quale fanno parte. L’educazione civica deve condurre il giovane a riconoscere nelle libertà garantite dalla Co- stituzione le forme della sua autonomia perso- nale, ossia della libertà di svolgere la sua per- sonalità nell’orbita dell’adempimento dei do- veri inderogabili di solidarietà politica, econo- mica e sociale. L’educazione al civismo è educazione al con- seguimento e all’esercizio della capacità politi- ca, di determinate capacità sociali e della capa- cità produttiva. L’educazione civica è anche educazione al la- voro e, cioè, all’esercizio pieno della professio- ne come mezzo per partecipare attivamente e costruttivamente alla organizzazione economica sociale e politica del paese. L’educazione civica, quindi, indirizza i giova- ni cittadini a vivere secondo le leggi e il costu- me civile della propria comunità, ad impegnarsi responsabilmente per l’attuazione del bene co- mune, a cooperare per sviluppare i buoni germi contenuti nella Costituzione, a individuare e colmarne le eventuali lacune, a correggerne gli eventuali errori. Senza uomini educati a coesistere e a lavora- re nell’ordine e nella libertà impegnata per un comune progresso, l’autorità diventa arbitrio e la società perde la sua coesione interiore. L’educazione civica autentica deve sempre riferirsi a quei valori personali e sociali che tutti gli uomini, le società, e le leggi emanate per go- vernarli, sono chiamati a rispettare e mai calpe- stare o conculcare. Il fondamento morale, sociale e civile dell’educazione civica Una solida educazione civica deve fondarsi sopra una educazione morale, sociale e civile. L’educazione morale è educazione a vivere secondo la regola del bene. L’educazione sociale è educazione, volta a moralizzare i rapporti esistenti tra uomini viven- ti in società. L’educazione civile è educazione volta a far conseguire le seguenti principali mete: a) sentire e riconoscere il significato sociale e storico di quanto è compreso entro l’espresso- ne: «valori di civiltà», intesi in senso universale; b) suscitare la consapevolezza di una missio- ne personale da compiere doverosamente entro la civiltà particolare in cui si vive; c) risvegliare nella coscienza l’imperativo interiore che ordina di dare il personale appor- to alla crescita integrale della civiltà contem- poranea. L’educazione civica è la più valida difesa de- gli ordinamenti democratici che richiedono, per sussistere, la collaborazione responsabile di tut- ti i cittadini. Da «La Scuola e l’Uomo» n. 3 • marzo 1957
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