7-8 - Luglio-Agosto 2025

6 Spiritualità LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXXII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2025 Padre Giuseppe Oddone, Consulente ecclesiastico nazionale UCIIM Elezione di Leone XIV: un invito ad avvicinarci a Sant’Agostino È stato eletto Papa l’ 8 maggio 2025 il Card. Robert Francis Prevost, ex generale dell’Ordine degli Agostiniani dal 2001 al 2013, poi vescovo missionario in Perù nella diocesi di Chiclayo dal 2014 al 2023; infine è stato richiamato a Roma da Papa Francesco nel gennaio del 2023 e nominato Prefetto del Dicastero dei Vescovi, Presidente della Pontificia commissione dell’America Latina e creato Cardinale il 20 settembre del 2023. Ha preso il nome di Leone XIV. L’elezione a Sommo Pontefice di un figlio spirituale di Sant’Agostino rappresenta un invito ad approfondire il legame profondo e significativo che egli ha con questo Santo. È un’affinità interiore che si è manifestata subito in vari aspetti: prima di tutto come religioso, perché la sua formazione spirituale si è ispirata e continua ad ispirarsi direttamente alla vita, agli scritti e alla spiritualità del grande Dottore della Chiesa, che ha posto l’accento sulla vita comune, la ricerca di Dio, l’interiorità, l’amore fraterno e il servizio alla Chiesa. Prima di diventare Papa, come superiore generale, P. Robert Francis Prevost è stato moderatore e responsabile dell’Istituto Patristico Augustinianum di Roma. Questo istituto è un centro di studi di altissimo livello specializzato nella patristica, con un’attenzione particolare alle opere e alla spiritualità di Sant’Agostino. Nei primi anni del suo sacerdozio, dopo la sua formazione accademica, dal 1988 al 1999, l’attuale Papa è stato formatore di seminaristi in Perù, nella diocesi di Trujillo, ed insegnante di Diritto canonico, Patristica e Morale, attualizzando la figura di Sant’Agostino come maestro. Lo stemma episcopale e papale di Leone XIV è tipicamente agostiniano: sotto la tiara papale e le due chiavi, una color oro e l’altra color argento, segni del potere papale, lo scudo araldico è diviso trasversalmente in due parti: sopra in campo azzurro un giglio, simbolo tradizionale della Vergine Maria, sotto in campo bianco il rosso libro, che rappresenta sia la parola di Dio sia le opere di Sant’Agostino; il libro è sormontato da un cuore rosso porpora coronato di fiamme e trafitto da una freccia. È un chiaro riferimento alla Sacra Scrittura e alla sua interpretazione allegorica che fa riferimento al cuore umano bersaglio dell’amore di Dio: Lam. 3,1: «Posuisti quasi signum ad sagittam» (Mi hai posto come un bersaglio per la tua saetta) e alle Confessioni IX,2,3 «Sagittaveras tu cor meum charitate tua» (Hai saettato il mio cuore con il tuo amore). Anche il motto episcopale e papale di Papa Leone è tratto da Sant’Agostino ed allude al mistero della Chiesa come Christus totus, corpo mistico di Cristo: In Illo Uno Unum (Esposizione sul Salmo 127,3) ossia «in quell’Uno (Cristo) siamo una cosa sola». Con queste parole, Agostino sottolinea l’unità dei cristiani in Cristo, nonostante la loro molteplicità. Questo motto è un chiaro segno dell’influenza agostiniana sul suo pontificato e sulla sua visione della Chiesa. Anche quando si è presentato alla loggia di San Pietro ha citato un’altra celebre frase agostiniana, che ha fatto da sfondo a tutto il suo discorso: Per voi sono vescovo, con voi sono cristiano. È tratta da un discorso di Agostino, SANT’AGOSTINO, MAESTRO DI SCUOLA, DI FEDE E ORATORE CRISTIANO

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