La Scuola e l'Uomo - n. 7-8-Luglio-Agosto 2021

Lo Scaf fale LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2021 43 Dal lo Scaf fale al lo Schermo EDUCARE COL TEATRO È disponibile a partire dal 20 maggio 2021, presso le libre- rie e nei siti per acquisti onli- ne di libri, il volume scritto da Giancarlo Loffarelli Educare con il teatro nella didattica er- meneutica esistenziale , per le edizioni San Lorenzo di Reggio Emilia. Chi lo desidera può ri- ceverlo via posta comunicando- ci l’indirizzo postale al costo di 15 euro. Si apre con questo libro una collana dedicata ai nuovi stru- menti della didattica curata da Roberto Romio per il CERFEE (Centro di Ricerca e Formazione Ermeneutica Esistenziale) «Ze- lindo Trenti». La pubblicazione di questo volume cade proprio nel mo- mento in cui la grave crisi pan- demica che stiamo ancora vi- vendo ha prodotto, fra le tante sue conseguenze, gravi effetti sull’attività didattica. La nuova collana inizia con questo testo proprio per contri- buire ad aprire il processo edu- cativo all’esperienza e alla ric- chezza dell’esperienza teatrale per rispondere alle domande che attraversano l’esistenza complicata di oggi. Il volume affronta da questa particolare angolazione le tan- te problematiche che in questa emergenza educativa richiedo- no un accompagnamento per la costruzione di una risposta. In particolare il libro di Loffarelli interroga le aree pedagogi- co-didattiche maggiormente significative per la prospettiva ermeneutica: quella di senso, quella dell’identità, della rela- zione e dell’orientamento. Aree che accompagnano ovviamente da sempre i processi educativi, ma che nelle diverse contingen- ze storiche assumono connota- zioni particolari e diversificate. Il teatro, per sua natura, a di là delle differenze temporali, geografiche e culturali, investe queste aree con una modalità caratteristica che può risultare molto efficace. Il volume si propone di illu- strare le possibilità applica- tive, nell’educazione con il teatro, del modello didattico ermeneutico esistenziale. Gli autori Giancarlo Loffarelli, drammaturgo, sceneggiatore e regista, e il curatore, Roberto Romio, Docente emerito di Progettazione didattica e di Didattica dell’Insegnamento re- ligioso, hanno saputo individua- re approcci e tematiche effica- ci ed accattivanti che saranno certamente utilissime agli inse- gnanti interessati. ( Redazione ) I TANTI «SE» DI NOMADLAND Se : «congiunzione con valore ipotetico». Per esempio: se , nel 2014, la giornalista americana Jessica Bruder non avesse svolto un’in- chiesta sulla vita nomade di alcune persone senza lavoro fisso che si spostavano da un posto all’altro a bordo di vei- coli e vivevano svolgendo lavori occasionali; se i risultati della sua ricerca non fossero stati pubblicati nel 2017 su Harper’s Magazine con il titolo «La fi- ne della pensione; quando non puoi permetterti di smettere di lavorare»; se , invogliata da quell’articolo, la giornalista Jessica Bruder non avesse avuto l’idea di percorrere a sua volta circa 24.000 chilometri a bordo di un furgoncino, incontrare no- madi di diversa età, partecipare ai loro raduni, indagare sui mo- tivi della loro scelta di vita, sco- prire che molti stavano pagando le conseguenze della recessione del 2008 e far confluire tutto nel romanzo verità «Nomadland: un racconto d’inchiesta»; se Chloé Zhao, per trarre un film da quel romanzo, non avesse deciso di allestire anche lei un van, cer- care i personaggi del romanzo, ascoltare le loro storie e farle diventare sceneggiatura; se Nomadland, grazie anche al fatto che la pandemia ha tenu- to fuori il parere del pubblico che spesso condiziona la scelta dei giurati, non avesse vinto il Leone d’oro a Venezia 2020 e tre Oscar (miglior film, migliore regia, migliore attrice protago- nista) nel 2021, se … se … se … Insomma, se non ci fossero stati tutti questi « se », non staremmo qui a riflettere sul «cos’è» e sul «cosa dice» questa nuova fatica della regista cinese. Ma i « se » ci sono e ci sono anche gli interro- gativi che il film pone. Che cos’è, allora, Nomadland ? Un film, ovviamente, ma… che genere di film? Documentario, inchiesta, avventura, poesia… Fare luce su questa premessa aiuta a non confondere capre e cavoli. L’operazione non è semplice, perché le risposte dipendono dai gusti e dalle aspettative degli spettatori che, come ben si sa, quasi mai diventano col- lettivi battimani di approvazio- ne o fischi di condanna. Colpa del rimanere ancora bloccati da schemi e catalogazioni; si stenta a capire che da tempo il cinema ha rotto gli argini dei generi filmici. Basta sentire cer- te domande: « Si ride o si pian- ge? Ci si distende o ci si annoia? Vale la pena o è tempo spreca- to? » Difficilmente viene presa in considerazione l’ipotesi che G iancarlo L offarelli , Educare con il teatro nella didatti- ca ermeneutica esistenziale, edizioni San Lorenzo, Reggio Emilia, 2021, € 15,00

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