La Scuola e l'Uomo - n. 7-8-Luglio-Agosto 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2021 40 C aro direttore, in questi tempi diffici- li penso sia davvero utile condividere l’interessantissimo contributo che Margherita Canale Degrassi ci ha generosa- mente proposto.«Autostima» e «apprendi- mento» sono senza alcun dubbio tra i termini più ricorrenti nello scolastichese e di certo noi tutti li abbiamo spesso usati, ma forse non sempre cogliendone il pieno significato. È proprio con una prima riflessione seman- tica su questi due vocaboli che è iniziato il denso Webinar «Autostima e apprendimen- to», appunto, tenuto da Margherita Canale con cui si è chiuso il ciclo di aggiornamento proposto da UCIIM-Trieste per il corrente an- no scolastico. Ed è stata una vera e propria chiusura in bellezza, con una conversazione non solo densa per riflessioni e spunti opera- tivi ma anche estremamente delicata, con- notata da un reale atteggiamento di ascolto delle esigenze, ricchezze, ritmi di crescita, potenzialità dei nostri studenti. Autostima, allora. Certamente non significa montarsi la testa o credersi chissà chi, tutt’altro: è piuttosto l’insieme dei giudizi che ognuno dà di sé, la valutazione positiva di se stessi, basata sulla consapevolezza del proprio valore, dei propri punti di forza. Importante l’elemento della «consapevolezza»: perché, per avere autosti- ma, non è sufficiente avere capacità, bisogna anche esserne coscienti. Non è, come ben si vede, un’operazione semplice: necessita di una realistica conoscenza di sé. Ed anche, se la si vuol radicare più profondamente, del concetto antropologico dell’intrinseco ed inalienabile valore di ciascuno in quanto essere umano. Va quindi curata ed educata anche perché un elemento indispensabile per il benessere psicologico dell’individuo. Per «apprendimento», invece, usualmente si intende l’acquisizione permanente di con- tenuti, abilità e comportamenti necessari ad un migliore adattamento all’ambiente. Con una sottolineatura: è autentico quando è in- teriorizzato, quando i valori che lo motivano sono stati fatti propri e quindi diventa pa- trimonio personale e non necessita più di un controllo esterno. Fatta una certa chiarezza sui termini, qualche considerazione: innanzi tutto che l’autostima è un processo dinamico in conti- nua evoluzione ed è sempre potenziabile ed migliorabile, a qualsiasi età. I piccolissimi, ad esempio, non sono ancora in grado di ela- borarla, vivono in dipendenza del grado di accoglienza che sentono in famiglia e la loro percezione di sé è quella che di loro hanno i familiari. Con la scuola il discorso cambia perché cominciano ad essere richieste certe prestazioni: diventa necessario un graduale percorso di autoconoscenza, sostenuto da op- portuni e incoraggianti feedback. Attenzione però: la conoscenza di sé e la conseguente autostima deve essere fondata sulla verità: no, dunque, a incoraggiamenti benevoli ma fondati sul nulla, di circostanza; sì invece a alla messa in luce di punti di forza che il bam- bino non ha focalizzato, ma realmente ha. Al contrario, invece, i limiti personali non vanno negati: ma la cosa non deve causare un pro- blema perché anche qualora percepissi in me limiti o mancanze, la mia autostima non deve per questo crollare. In questa fase, però, è bene ribadirlo, sta all’adulto valorizzare il giovane, i suoi tratti positivi, le risorse, le potenzialità su cui far leva per instaurare una sinergia positiva perché soggettivamente è Autostima e apprendimento In questo nuovo spazio della nostra rivista vorremmo aprire un colloquio diretto con i soci. È questo uno spazio di ascolto di vostre esperienze e proposte che volentieri socializziamo per promuovere tra i lettori un produttivo dibattito sui temi affrontati. Le lettere dovranno essere indirizzate a redazione@uciim.it oppure a Redazione La Scuola e l’Uomo, Via Crescenzio 25 - 00193 Roma Lettere al direttore

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=