La Scuola e l'Uomo - n. 7-8-Luglio-Agosto 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2021 31 affiancamento , tipo coaching e/o scaffol- ding ai docenti per potere meglio tradurre quanto appreso durante la formazione teori- ca nella quotidianità del lavoro dei docenti in classe. Potrebbero e dovrebbero, inoltre, accompagnare i docenti anche dopo, in una riflessione critica del lavoro effettuato. RAPPORTO TRA DOMANDA E OFFERTA DI FORMAZIONE Ci troviamo da una parte le aziende stes- se che pretendono competenze finite da spendere direttamente nella filiera produt- tiva e dall’altra la necessità che i giovani abbiano una formazione sempre più ampia e adattabile al cambiamento, soprattutto in relazione all’uscita di vecchie professione e all’ingresso di nuove. Queste realtà non si possono avvicinare in astratto, ma solo sui territori . Ogni isti- tuto tecnico e professionale ha un comitato scientifico, pronto a mutare indirizzo in re- lazione al mutare del mercato del lavoro. Ma tale flessibilità è bloccata dalla burocrazia e dalla rigidità nella gestione delle risorse fi- nanziarie e di personale. Ed è qui che bisogna intervenire nel riconoscere piena autonomia alle istituzioni scolastiche . Ed è per questo che diverse regioni nel chiedere a loro volta un’autonomia differenziata , in applicazione dell’art. 116 della Costituzione, hanno fat- to riferimento « all’istruzione politecnica », cioè ad una maggiore possibilità di governo su tutto il comparto tecnico- professionale, da porre in più stretta relazione con l’econo- mia regionale e le imprese del territorio, da raccordare con le università, sotto forma di master e di sviluppo dei profili professionali delle stesse e con l’apprendistato a livello di ricerca e di alta formazione. Ribadiamo l’importanza dell’autonomia : ogni singola istituzione scolastica deve essere fortemente agganciata al proprio territorio e deve articolare la propria offerta forma- tiva in modo tale da rispondere in maniera esaustiva e veloce alle esigenze del tessuto economico che la circonda, inoltre i ragazzi devono percepire l’importanza del percorso intrapreso e devono essere consapevoli delle potenzialità che la scuola offre per il loro futuro. le SSIS (scuole di specializzazione all’Inse- gnamento Secondario) e i TFA, il Ministero dell’Istruzione sta lasciando all’Universita la discussione sul problema non tenendo conto dell’apporto formativo che potrebbero offri- re le Associazioni professionali. La formazio- ne professionale è ancor più importante per quei docenti che si apprestano a insegnare in percorsi tecnici e professionale utilizzan- do tecnologie all’avanguardia e metodologie efficaci. Il 31 maggio 2017 era entrato in vigore il Decreto legislativo 59/2017 relativo al- la formazione iniziale e alla selezione dei docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. Il FIT consentiva dunque di acquisire la specializzazione (che sostituisce la precedente abilitazione all’insegnamen- to) e il ruolo. Purtroppo la Legge di bilan- cio 2019, ha introdotto importanti novità in merito al sistema di reclutamento del- la scuola secondaria (c.d. FIT) disciplinato dal D.lgs 59/2017. Si passa dal sistema FIT (Formazione Iniziale e Tirocinio) che pre- vedeva un percorso triennale al nuovo con- corso abilitante e al «percorso annuale di formazione iniziale e prova» che risulta in- sufficiente a formare professionisti dell’in- segnamento. Occorre istituire un tavolo di consultazione per riportare in Italia un se- rio sistema di formazione e reclutamento del personale docente. Allo stato attuale delle cose , a tempo breve fino a quando non si realizza una se- ria formazione iniziale professionalizzante, per conseguire risultati significativi in que- sta nuova scuola proposta di tipo tecni- co- professionale, è indispensabile agire sul percorso di formazione obbligatorio degli in- segnanti nell’anno di prova in istituti tecnici e professionali, inserendo almeno un modulo di « work based learning » in rapporto con il mondo del lavoro. Agire, inoltre, sulla formazione in ser- vizio degli insegnanti promuovendo anche progetti ERASMUS+ con partenariati euro- pei specifici per la VET con la presenza di scuole, aziende e Università. Le associazioni professionali che si occupano di formazione dei docenti dovrebbero proporre attività for- mative composte sia da una parte di proposta pedagogica, didattica, metodologica sia un
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