La Scuola e l'Uomo - n. 7-8-Luglio-Agosto 2021

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2021 26 ma educativo. È stato stimato in circa 3 mi- lioni, nel quinquennio 2019-23, il fabbisogno di diplomati di istituti tecnici nell’area digi- tale e ambientale. Il Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza assegna 1,5 md agli ITIS, 20 volte il finanziamento di un anno normale pre-pandemia. Senza innovare l’attuale or- ganizzazione di queste scuole, rischiamo che quelle risorse vengano sprecate. C. IL DISCORSO DEL PRESIDENTE DRAGHI SUL PNRR Per affrontare e risolvere queste criticità -che vedono il nostro Paese penalizzato ri- spetto al benchmark europeo sia per l’abban- dono anticipato dello studio sia per il misma- tch tra domanda e offerta di lavoro -occorre agire lungo tutto il percorso di istruzione: dalla scuola primaria all’università . Da un lato, occorre arricchire la scuola obbligatoria e media superiore con l’inse- gnamento delle abilita fondamentali e delle conoscenze applicative coerenti con le sfide che la modernità pone. Dall’altro, occorre consentire ai percor- si universitari una maggiore flessibilità e permettere la specializzazione degli stu- denti in modo più graduale. La riforma sarà implementata attraverso l’introduzione di moduli di orientamento -circa 30 ore annue -nella scuola secondaria di primo e secondo grado, al fine di incentivare l’innalzamento dei livelli di istruzione verrà ampliata la spe- rimentazione dei licei e tecnici quadriennali, che attualmente vede coinvolte 100 classi in altrettante scuole su territorio nazionale e che si intende portare al 100 per 100 della presenza di studenti. Il rafforzamento dell’offerta formativa presuppone un miglioramento delle com- petenze del corpo docente in servizio, a partire dal suo reclutamento. A tal fine, la riforma del sistema di reclutamento dei do- centi ridisegna le procedure concorsuali per l’immissione nei ruoli del personale docente rafforzando, secondo modalità innovative, l’anno di formazione e prova , mediante una più efficace integrazione tra la formazione disciplinare e laboratoriale con l’esperienza professionale nelle istituzioni scolastiche. Completa il processo di rafforzamento del- occorre procedere ad una forte essenzializ- zazione del curricolo che va reso più coe- rente con la centralità delle nuove compe- tenze e più attento alla continuità educativa tra i vari ordini di scuola. Il Comitato ha poi riflettuto sui gradi su- periori dell’istruzione ed in particolare sulla scuola superiore di primo grado che appare uno dei punti più delicato della scuola italia- na, in cui più alti sono i rischi di frattura nella continuità del percorso educativo dei ragaz- zi e dove si evidenziano anche i molti limi- ti dell’attuale sistema di orientamento. […] Una speciale attenzione è stata posta all’ac- cesso al sistema universitario e della ricerca e al rilancio della filiera formativa profes- sionalizzante VET ( Vocational Education and Training ), intesa come strumento necessario sia per garantire ad ognuno competenze per un proprio percorso umano e occupazionale, sia come impegno collettivo al contrasto del- la dispersione scolastica. In tale prospettiva il Comitato richiama l’opportunità di ripren- dere la riflessione sulla riforma complessiva dei cicli scolastici. B. LE DICHIARAZIONI PROGRAMMATICHE DEL PRESIDENTE DRAGHI Occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale . Allineare il calendario scolastico alle esigenze derivanti dall’espe- rienza vissuta dall’inizio della pandemia. Il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza. È necessario investire in una transizione culturale a partire dal patrimonio identitario umanistico riconosciuto a livello internazio- nale. Siamo chiamati a disegnare un percorso educativo che combini la necessaria adesio- ne agli standard qualitativi richiesti, anche nel panorama europeo, con innesti di nuove materie e metodologie, e coniugare le com- petenze scientifiche con quelle delle aree umanistiche e del multilinguismo. Infine è necessario investire nella forma- zione del personale docente per allineare l’offerta educativa alla domanda delle nuove generazioni. In questa prospettiva particolare atten- zione va riservata agli ITIS (istituti tecnici). In Francia e in Germania, ad esempio, questi istituti sono un pilastro importante del siste-

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