La Scuola e l'Uomo - n. 7-8-Luglio-Agosto 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2021 18 la cooperazione interistituzionale che favori- sce il successo delle singole istituzioni scola- stiche e lo sviluppo delle comunità locali. La riforma del titolo quinto della Costituzione individua una molteplicità di centri decisio- nali in una complessa rete di enti, soggetti e realtà, ma per arrivare alle relazioni coope- rative c’è bisogno di una governance parte- cipata pena il rischio della frammentazione dei compiti. E qui si dimostra l’importanza del capitale sociale che la stessa scuola con- tribuisce a produrre, per scopi di carattere didattico, organizzativo e sociale. Una rete può mettere insieme gruppi di stakeholders per implementare specifiche politiche su base territoriale, come ad esem- pio la prevenzione della dispersione scola- stica, l’integrazione degli stranieri, l’orien- tamento, la formazione degli adulti, ecc.; dentro o fuori dal sistema educativo tali reti lavoreranno insieme per il miglioramento di interi sistemi in termini di inclusione, svilup- po locale, ecc. Le scuole pur essendo impegnate nella cura degli apprendimenti dei propri studenti cercano di attivare la partecipazione ai pro- cessi educativi delle risorse vive del proprio territorio attraverso un progetto educativo che raccolga le aspettative e coinvolga l’im- pegno di soggetti autonomi ma interdipen- denti nel determinare la qualità e l’equità degli apprendimenti stessi. Il Piano dell’Offerta Formativa deve da- re centralità alla formazione degli atteggia- menti che fanno riferimento alla cultura e ai valori fondanti nei quali la società tende a riconoscersi. Quali allora le scelte dell’istituto nel cor- so degli anni? Tale piano, portato a scadenza triennale (PTOF) per rendere più stabili gli intrecci con i cicli scolastici, è il documento fondamentale costitutivo dell’identità cultu- rale e progettuale delle scuole ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricola- re ed organizzativa che le stesse adottano nell’ambito della loro autonomia; è coeren- te con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offer- ta formativa. possa farle incappare in nuovi modelli cen- tralistici seppur a raggio locale. Mantenere la reputazione sociale significa avere la fiducia della comunità di riferimento e rimanere in ascolto costante della domanda di quella realtà. Le risorse di socialità neces- sarie per sostenere la cooperazione sponta- nea sono un mix tra territoriali e socio-cul- turali, funzionali alla valorizzazione e alla crescita dell’identità e dello sviluppo locale. Tali risorse devono essere riconosciute e uti- lizzate da soggetti locali per costituire il ca- pitale sociale. Da ciò emerge una nuova con- sapevolezza da parte di detti soggetti delle potenzialità di sviluppo del territorio stesso. Il rafforzamento della società locale au- menta il grado di autonomia e fa crescere il livello di autogoverno delle comunità ri- spetto alle decisioni esterne e sovraordinate. Nuove forme di responsabilizzazione passano attraverso una rinnovata fiducia degli attori economici e sociali e fra questi e i deputati alle politiche pubbliche, oltre che un miglio- ramento e integrazione delle competenze, saperi, metodologie esterne e conoscenze locali, nonché la consuetudine ad attivare scambi, aiuti ed apprendimenti reciproci. Un determinato contesto territoriale ri- sulta più o meno ricco di capitale sociale a seconda che i soggetti individuali e collettivi che lo compongono siano coinvolti in reti di relazioni cooperative più o meno diffuse. La diffusione di tale capitale fa da incu- batore allo sviluppo del modello territoriale ed è influenzato, come emerge dai contri- buti delle scienze politiche, dal grado di de- mocraticità e l’estensione dei diritti civili e politici, dal buon funzionamento delle istitu- zioni pubbliche, dal grado di disuguaglianza economica e sociale, dalla presenza di asso- ciazioni caratterizzate da attività pro-sociali. Un dato interessante riguarda la dotazio- ne di infrastrutture culturali (musei, bibliote- che, teatri, ecc.) per i diversi gradi scolastici, pubblici e privati; la qualità del capitale so- ciale è in relazione al titolo di studio ed alla posizione elevata nell’occupazione. Questa condizione tende ad instaurare un circolo vir- tuoso per il suo progressivo arricchimento. È l’autonomia che promuove la collabora- zione tra le scuole e con altri attori che in- fluenzano i processi educativi sul territorio; è
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=