La Scuola e l'Uomo - n. 7-8-Luglio-Agosto 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2021 16 I l bacino d’utenza dell’Istituto, il quadro sociale, economico e culturale nel quale opera evidenziano la complessità sul pia- no della dislocazione territoriale e della po- polazione. La legge sul conferimento della personalità giuridica poneva degli standard numerici per la costituzione delle scuole au- tonome e benché indulgente nei confronti di territori disagiati, lasciava sempre una gran- de dispersione nelle sedi scolastiche ed una eterogeneità negli ambienti che pur andava- no a costituire la medesima istituzione. Nel primo ciclo ci fu un avvio piuttosto disordinato degli istituti comprensivi, che ri- mane tuttora, nel secondo l’unificazione di ordini diversi ha prodotto in ancora troppi casi che i vari indirizzi si comportino come separati in casa, facendo disperdere così le due più importanti componenti del processo formativo: la continuità e l’orientamento. La legge 53/2003 prevedeva per questi la costi- tuzione dei «campus», ma l’amministrazione scolastica si è limitata a sommare gli stu- denti senza definire una coerenza nei profili formativi. La lontananza dalla sede centrale rende più forte l’appartenenza di ogni singolo ples- so al suo territorio di riferimento, ma più dif- ficile la costruzione di un’identità di istituto, così come la relazione con tanti Comuni met- te più in difficoltà nel tracciare un progetto educativo comples- sivo. La comunicazione è spes- so disagiata e non tanto nel far arrivare i documenti presso le succursali, nell’era del compu- ter, ma soprattutto nel far cir- colare le idee. Le realtà comunali e pro- vinciali con le quali un istituto deve confrontarsi presentano problematiche differenti, prio- rità varie e la mediazione tra gli obiettivi della scuola con le diverse prospet- tive politiche risulta spesso conflittuale. Se quindi da un lato l’istituto stesso deve operare azioni di coesione interna, dall’altro si deve confrontare con un territorio ampio e diversificato, caratterizzato da particolari azioni amministrative, varie culture e diverse rappresentazioni. L’assetto degli Enti Locali è tutt’ora in movimento, con la legge 56/2014 infatti si promuovono nuove aggregazioni di comuni, mentre i comprensivi rimangono fermi all’as- setto originale se non è cambiata la popola- zione scolastica e le province, enti dimez- zati, continuano ad occuparsi delle scuole superiori. In alcuni territori poi sono sorte le città metropolitane che riuniscono per quanto riguarda le politiche dell’istruzione le competenze di comuni e province. Dovendosi riferire perciò a contesti di- versi diventa difficile una programmazione didattica capace di interpretarli. Una volta descritti si fatica ad offrire risposte articola- te ed appropriate, per cui, anche per i noti vincoli cui è sottoposto il curricolo, si fini- sce per costruire qualcosa di generico che poi scade nella routine e, come si è detto, nell’autoreferenzialità. Nelle zone rurali la situazione economi- ca si presenta ancora in modo abbastanza L’AUTONOMIA SCOLASTICA NEL QUADRO SOCIO-CULTURALE DEL TERRITORIO Gian Carlo Sacchi, Esperto di politiche scolastiche Legge 7 aprile 2014 n. 56 (G.U. N. 81 del 7/4/2014) Disposizioni • Sulle città metropolitane • Sulle province • Sulle unioni e fusioni di comuni
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=