La Scuola e l'Uomo - n. 7-8-Luglio-Agosto 2021
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2021 15 te alla capacità di cogliere e valorizzare i talenti dei diversi bambini, inserendo un’ul- teriore figura di adulto in grado di cogliere e valorizzare le singole attitudini, attraverso l’ideazione di attività educative e didattiche personalizzate. Parte VI – Le garanzie della governance I servizi educativi e le scuole dell’infan- zia sono beni fragili e le difficoltà derivanti dalla recente pandemia ne hanno dato un’ul- teriore conferma. La scuola, e in particolare il sistema educativo 0-6, necessitano di at- tenzioni continue, investimenti economici e culturali, scelte politiche, amministrative e pedagogiche. Interventi strategici per la re- alizzazione del sistema integrato sono quelli che fanno leva sul coordinamento pedagogi- co, la formazione in ingresso e continua del personale, la diffusione delle sezioni prima- vera e dei Poli per l’infanzia. Dal punto di vista del riconoscimento del- le professionalità educative, particolarmen- te significativa risulta essere l’introduzione di una figura di sistema identificata come Coordinatore pedagogico territoriale , una figura professionale che ha il compito di cu- rare il funzionamento dell’équipe educativa e svolge la funzione di indirizzo e sostegno professionale al lavoro individuale e di grup- po degli educatori/insegnanti e del persona- le ausiliario, concorrendo all’arricchimento della loro professionalità e valorizzandone la motivazione all’impegno educativo. Il coor- dinatore promuove la partecipazione solleci- tando l’incontro tra gli educatori/insegnanti e i genitori dei bambini, inoltre cura il rac- cordo tra le strutture educative e i servizi so- ciali e sanitari. Dopo il riconoscimento della specificità delle professioni educative sareb- be importante che – oltre l’evidente coinvol- gimento dei professionisti di area educativa, che operano come educatori, si individuasse un ruolo di tipo «sistemico» per i pedagogisti professionisti che potrebbero portare un con- tributo anche attraverso le istituende figure dei «pedagogisti scolastici», che potrebbe- ro affiancare altre figure (come gli psicologi scolastici), sottolineando così ulteriormente la crucialità delle competenze pedagogiche per i sistemi educativi. dell’azione educativa e protagonista del suo percorso di sviluppo. Parte IV – Curricolo e progettualità: le scelte organizzative Il termine «curricolo» proposto alle scuo- le dell’infanzia dalle Indicazioni Nazionali è inusuale e assai dibattuto per i servizi 0-3. A riguardo Porcarelli sostiene che un lessi- co eccessivamente «colonizzato» dalla sola prospettiva scolastica sia controproducente per una vera integrazione. Egli ritiene per- tanto che si debba rinunciare al riferimento al «curricolo», poiché considera un errore mutuare una semantica di tipo scolastico per parlare delle attività educative negli asili ni- do e nella molteplicità pluriforme di servizi per l’infanzia , per le quali appare più oppor- tuno il riferimento a categorie più proprie dei servizi educativi (come ad es. «progetto pedagogico») . L’idea di un curricolo unita- rio, d’altra parte, è una prospettiva che può favorire la costruzione della continuità 0-6, la comunicazione con i genitori, la valuta- zione e la rendicontazione della qualità del servizio. Spazi, arredi, materiali, tempi, organiz- zazione dei gruppi, attività, intenzionalità pedagogica sono elementi costitutivi del curricolo. Parte V – Coordinate della professionalità La progettazione e l’organizzazione edu- cativa dei servizi 0-3 e delle scuole dell’in- fanzia si fondano sull’attività collegiale del gruppo di lavoro. La capacità di collaborare all’interno del gruppo rappresenta quindi uno dei tratti distintivi della professionalità degli educatori/insegnanti e del personale ausilia- rio. L’intreccio continuo e collegiale tra os- servazione, documentazione, autovalutazio- ne e valutazione formativa, progettazione caratterizza l’agire educativo. La sintesi delle caratteristiche che do- vrebbe avere l’adulto educatore evidenzia elementi importanti della professionalità. L’adulto deve essere accogliente, incorag- giante, «regista», responsabile e partecipe. A fianco a tali caratteristiche, si potrebbero aggiungere, sostiene Porcarelli, quelle lega-
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