La Scuola e l'Uomo - n. 7-8 - Luglio-Agosto 2020
Lo Scaf fale LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2020 44 Vi ta del l ’Unione listici, pubblicati su Toscana Oggi, La Nazione e Il Tirreno, il percorso venticinquennale di servizio culturale dell’UCIIM al territorio di Lucca e alla scuola. Nella Prefazione si legge che dall’UCIIM lucchese «è stata esercitata un’azione in uscita verso la città, allo scopo di fer- mentare e fare lievitare nell’o- pinione pubblica idee positive per affrontare i problemi re- lativi all’esistenza personale e collettiva». Con la speranza che «una società frantumata e par- cellizzata per effetto delle vio- lenze e degli artifici della sto- ria» possa ricomporsi in unità. Ai capitoli primo, terzo, otta- vo e undicesimo vengono ricor- dati Mario Luzi, Piero Bigongiari e Alessandro Parronchi che vennero nell’amata Lucca il primo nel 1993 e nel 1998, il secondo nel 1994 e il terzo nel 1999, coinvolgendo l’uditorio con le loro parole meditate e umanissime. Il capitolo tredicesimo pre- senta la drammatica testi- monianza della signora Elvia Bergamasco, il pezzo n. 88578, deportata nel 1994 nel lager di Auschwitz-Birkenau. L’ultimo capitolo riguarda il convegno su don Lorenzo Milani per ricordarne la figura di pa- store e di maestro. Secondo il curatore la memo- ria di tali personalità deve esse- re cara a tutti e deve spronare a un rinnovato impegno per la promozione culturale e il bene comune. Anche se l’opera verrà pre- sentata alla cittadinanza in un pubblico incontro presumibil- mente nell’autunno prossimo, pandemia permettendo, questo contributo riportato è testimo- nianza che le attività dell’U- nione sono continuate sia pure a distanza per le attuali limita- zioni sociali e che, anzi, tutto è stato realizzato proprio per contenuti raccolti. Non stavolta, però. Durante questo magnifico momento for- mativo non ho riempito il solito fascicolo di pagine. Ho riempi- to il bianco del foglio con una molteplicità di vignette, nelle quali le massime di Lorenzo, tra il divertente e l’amaro, tra il grottesco e il plausibile, si fis- savano nero su bianco come un incantesimo di empatia. È la mia formula di ascolto che vorrei condividere, sapen- do che la porterò sempre con me e sperando che anche voi facciate altrettanto. Mi colpisce subito un racconto che ha al centro i primi concet- ti che evidenzio, cerchiandoli, sul mio prezioso quaderno delle conferenze: - «Si nasce nove mesi prima di venire al mondo, si nasce con il pensiero che ci accoglie, quando siamo pensati. Si na- sce con la risposta alla doman- da: che desiderio hai per me?» - «Quando aspetti il secondo fi- glio, non aspetti di diventare madre, aspetti UN ALTRO fi- glio». D al pubblico tante voci tra le quali riconoscevo mamme, col- leghe e amiche che hanno ini- ziato a bisbigliare quanto possa essere vera questa affermazio- ne e mi sembrava di poter toc- care con mano sensi di colpa e riflessioni profonde. E ancora: - «Ogni figlio nasce in una fami- glia diversa. Nessun figlio na- sce nella stessa casa, perché al momento della sua nascita la casa, la famiglia non sarà più la stessa». - «Un bambino nasce solo se è sognato ma è anche vero che il sogno di un adulto può diven- tare l’incubo di un bambino». Un’espressione forte che induce al pensiero di quanto sottile possa essere l’intenzio- nalità delle azioni genitoriali. manifestare ancora una volta la vivacità culturale della nostra sezione. Chi desidera il volume può rivolgersi al seguente indirizzo email: fabiano.darrigo@tim.it MISTERBIANCO La sala Giarrizzo dello stabi- limento Monaco, è stata scena- rio di un tripudio di emozioni e riflessioni dovute al carisma e alla capacità di affabulazione del relatore Lorenzo Braina, che non ha deluso le aspettati- ve legate alla sua fama. La sezione Uciim di Mister- bianco ha fortemente voluto e creduto nella valenza della Conferenza Educativa «Nessuno cresce da solo» sul tema dell’e- ducazione condivisa per il suc- cesso formativo. Si entra nel vivo del Convegno con questa riflessione: «Un fi- glio pone precise domande agli adulti chiamati alla sua educa- zione. Che tu sia una madre o un padre, un insegnante o qua- lunque altro educatore, queste domande non cambiano. Sono domande alle quali rispondia- mo, quotidianamente e nel tempo, e sono queste risposte a raccontare che educatori sia- mo. Intorno a queste domande e alle storie di adulti impegnati nelle risposte, Lorenzo Braina presenterà la sua visione della cura educativa». È proprio vero, il sapere ti attraversa quando non lo cer- chi, in chiave maieutica, come ai tempi della mia formazione universitaria in cui i mostri sa- cri dell’ateneo dispensavano vere perle di saggezza di vita e cultura che restavano impresse nella mente e nel cuore. Gene- ralmente prendo molti appunti durante le conferenze per sup- portare la mia memoria e per il piacere di recuperare, di tanto in tanto, come un Amarcord, i
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