La Scuola e l'Uomo - n. 7-8 - Luglio-Agosto 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2020 22 tervento vada oltre gli ambiti disciplinari ed affronti con i ragazzi tematiche di carattere etico e sociale guidandoli all’acquisizione di valori e stili di vita positivi». Le attività motorie e sportive, infatti, sono tra gli stru- menti più efficaci per migliorare i processi di formazione dei giovani, favorendo la cresci- ta fisica, psicologica, emotiva, sociale. Significative al riguardo risultano le affer- mazioni contenute nella Carta Internaziona- le per l’educazione fisica, l’attività fisica e lo sport della Conferenza Generale dell’UNE- SCO, risalente al 1978, la cui ultima revisione porta la data del 17 novembre 2015. Nel do- cumento vengono indicati i benefici prodotti dalle attività motorie e sportive, le quali, ol- tre a costituire un importante strumento di prevenzione igienico sanitaria, risultano fon- damentali per l’apprendimento, la funzione cognitiva e il benessere psicologico, nonché per la promozione di comportamenti sociali positivi come la cooperazione, la comunica- zione, la leadership , la disciplina, il lavoro di squadra, il contrasto alle discriminazioni, la creazione di un senso di appartenenza, di accettazione, di inclusione. La Legge n.107/2015 La Legge n. 107 del 13 luglio 2015 («Ri- forma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega al governo per il riordi- no delle disposizioni legislative vigenti») si inserisce nel solco tracciato dalla normativa sulla autonomia scolastica, introdotta con l’articolo 21 della Legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modifiche e adottata con il DPR n.275 dell’8 marzo 1999 («Regolamen- to recante norme in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche») ed ha tra i pro- pri principi ispiratori e le sue principali pri- orità la piena realizzazione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche , «per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza, per innalzare i livelli d’i- struzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica, al fine di garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di sviluppo psicomotorio e si ripercuote positi- vamente, non solo sulla salute e la crescita somatica, ma anche sulle capacità cognitive, percettive, sensoriali, espressive, relaziona- li, migliorando, di conseguenza, la struttu- razione della personalità e ponendo le basi per una regolare formazione delle capacità di apprendimento della lettura, della scrit- tura e del pensiero logico. L’importanza delle attività motorie nei processi di apprendimento e di sviluppo del giovane è, d’altronde, confermata e rico- nosciuta in molti studi recenti e meno re- centi, come elemento fondamentale per la formazione del carattere e come essenziale fattore educativo nel percorso didattico, a supporto del sistema cognitivo nella forma- zione della memoria e nell’organizzazione dei procedimenti logici. Il valore e la rilevanza delle attività mo- torie e sportive nel processo di formazione sono fondamentali anche nei successivi gra- di di istruzione. L’adolescente, conseguen- do la padronanza del proprio corpo realizza un equilibrato sviluppo psicofisico e neuro- motorio; attraverso il movimento e la pra- tica sportiva riesce a cogliere l’importanza dell’adozione di corretti stili di vita, com- prende i valori sociali veicolati dallo sport (anche in relazione alla prevenzione ed al contrasto di ogni forma di violenza e di bul- lismo), il rispetto delle regole, il valore del fair play; mette in atto più facilmente com- portamenti basati sulla cooperazione socia- le, sull’integrazione e l’inclusione. Pertanto, le attività motorie e sportive, favorendo la costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale, costituiscono elementi fondamentali per lo sviluppo delle competenze trasversali, che concorrono alla formazione di cittadini attivi e responsabili. Tali fondamenti erano già compresi nelle «Linee guida per le atti- vità di educazione fisica, motoria e sportiva nelle scuole secondarie di primo e secondo grado» emanate con nota prot.n.4273 del 4 agosto 2009 della Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione, nelle quali era stata posta in particolare evidenza la necessità «di una scuola che sia un centro educativo il cui in-
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