La Scuola e l'Uomo - n. 7-8 - Luglio-Agosto 2020
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2020 21 Premessa Il potenziamento delle discipline motorie e lo sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano sono aspetti sui quali, già da diverso tempo, l’Organizzazione mon- diale della sanità (OMS) ed altri importan- ti organismi internazionali e sovranazionali (come il Consiglio dell’Unione Europea - Rac- comandazione del 26 novembre 2013 sulla promozione trasversale ai settori dell’atti- vità fisica salutare) (1), cercano continua- mente di richiamare l’attenzione dei governi delle nazioni economicamente più agiate, in quanto elementi fondamentali per la pre- venzione delle patologie legate al benesse- re, come il sovrappeso, l’obesità e i disturbi conseguenti all’ipocinesia. L’OMS arriva a raccomandare che i bam- bini e i ragazzi tra i 5 e i 17 anni pratichino non meno di 60 minuti di attività motoria al giorno. Nonostante tali indicazioni la situa- zione nel nostro Paese non è delle migliori: infatti, solo poco più della metà dei bambini e ragazzi di tale fascia d’età pratica regolar- mente attività sportive. La carenza di movi- mento concorre, purtroppo, a far sì che un quarto dei giovani italiani tra i 5 e i 17 anni risulti in sovrappeso o obeso; tale fenomeno raggiunge percentuali anche superiori al 30% in alcune regioni (2). Pur riconoscendo grande rilevanza agli aspetti evidenziati dall’OMS, occorre sot- tolineare che la funzione dell’educazione fisica e dello sport non può solamente fare riferimento al pur importantissimo ambito igienico/sanitario, della prevenzione delle patologie, della tutela della salute e dello sviluppo fisiologico. È ormai noto, infatti, che una corretta, razionale e costante attività motoria possa produrre benefici effetti nei confronti dello sviluppo cognitivo, affettivo, emotivo e so- ciale del fanciullo, sia nel periodo dell’infan- zia, che nella preadolescenza e adolescenza. Nel periodo della scuola dell’infanzia e nei primi anni della scuola primaria il bam- bino si trova in una fase particolarmente sensibile di organizzazione e strutturazione percettiva e sensoriale, sia in funzione di interiorizzazione del proprio corpo, sia nei confronti dei rapporti con lo spazio e con gli oggetti che lo circondano. Un’efficace educazione motoria destinata ai bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, che tenga conto delle pecu- liarità che caratterizzano tale delicato pe- riodo di accrescimento, favorisce il corretto LE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE NELL’ATTUALE SCENARIO LEGISLATIVO SCOLASTICO Andrea Bordoni (Dirigente Tecnico MI), Michele Donatacci (Dirigente Tecnico MI), Gennaro Palmi- sciano (Dirigente Tecnico USR Lazio) (1) In particolare, a livello europeo, negli ultimi cinquant’anni, si è intervenuto più volte sul tema dell’educa- zione fisica e dello sport. Pare opportuno, in questa sede, rammentare i documenti più significativi: La Risoluzione n.38 del 1966, Educazione fisica, sport e attività all’aperto adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. La Carta Europea per lo sport per tutti, emanata dai Ministri europei responsabili per lo sport nel 1975 ed ag- giornata nel 1992 e nel 2001. La Raccomandazione del 30 aprile 2003 del Consiglio d’Europa, Raccomandazione per migliorare l’educazione fisica e la pratica dello sport per i bambini e i giovani in tutti i paesi europei. Il Libro bianco sullo sport adottato dalla Commissione europea l’11 luglio 2007 La Risoluzione del Parlamento Europeo sul ruolo dello sport nell’istruzione del 13 novembre 2007, con la quale, oltre agli aspetti educativi e formativi, viene focalizzata l’attenzione sulla salute, l’alimentazione e gli stili di vita connessi alla pratica motoria e sportiva. (2) Fonte ISTAT. Periodo di riferimento 2017/2018.
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