Luglio-Agosto 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2019 5 Spi r i tual i tà Padre Giuseppe Oddone, Consulente ecclesiastico nazionale UCIIM LA BELLEZZA DEL CREATO: VIAGGIO LETTERARIO (*) Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare: guai a quelli che mor- rano ne le peccata mortali; beati quelli che trovarà ne le tue santis- sime voluntati, ka la morte secunda no ’l farrà male. Laudate et benedicete mi’ Signore’ et ringratiate et serviateli cum grande humilitate San Francesco con amore e con gratitudi- ne per tutte le creature loda Dio: notiamo i tre aggettivi iniziali. È Lui l’ Altissimo davan- ti al quale dobbiamo vivere in atteggiamento di umiltà e di rispetto delle sue opere; il sole è la creatura più importante e soprattutto di Lui Altissimo porta significazione; Dio è l’ Onnipotente creatore e siamo invitati a ri- spettare le sue «santissime voluntadi» nella vita e nella morte, è Lui l’unico veramente buono e tutte le creature sono viste nel lo- ro aspetto di bontà e di bellezza: la terra è madre, sorelle la luna, le stelle, l’acqua, la morte corporale; fratelli il vento, il tempo atmosferico, il fuoco, tutti elementi accom- pagnati da aggettivi che ne esaltano la bel- lezza e persino il valore morale: l’acqua è umile e casta, il fuoco giocondo, robustoso e forte. Che valore ha la preposizione «per», che ritorna per ben dieci volte? È complemen- to di causa, di fine, di mezzo? Sicuramente il «per» richiama la formula liturgica «per Dominum nostrum Iesum Christum» con cui ci si rivolge al Padre chiedendo l’interven- to di Gesù mediatore. È un complemento di mediazione, se così si può chiamare. Il sole, la luna, le stelle, l’acqua, il fuoco e la ter- 6. Il cantico delle creature di San Francesco E proprio da una poesia, il Cantico delle creature, primo testo letterario della lin- gua italiana, ha preso il titolo l’enciclica del Papa Francesco Laudato si’ . Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e ’honore et onne benedictione. Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare. Laudato sie mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate so- le, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splen- dore,de te, Altissimo, porta significatione. Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pre- tiose et belle. Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dài sustentamento. Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta. Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte. Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et gover- na, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba. Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke per- donano per lo tuo amore, et sostengo infir- mitate et tribulatione. Beati quelli che ’l sosterrano in pace, ca da te, Altissimo, sirano incoronati. (*) Seconda parte

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