Luglio-Agosto 2019
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2019 31 regolamentata nella misura del 30% nel se- condo biennio e del 35% nell’ultimo anno, mentre per l’istruzione professionale, nella misura del 25% nel primo biennio, del 35% nel secondo biennio e del 40% nell’ultimo anno. Il Comma 12 dell’articolo 1 della Legge 107/2015 definisce le risorse occorrenti per la sua attuazione: le procedure sono riassun- te nella nota MIUR 41136 del 23/12/2015, che fa intravedere il delicato equilibrio tra la domanda della Scuola e la possibile rispo- sta dell’Amministrazione, sempre tenuta a utilizzare al meglio le risorse professionali che ha a disposizione. Il Miur è intervenuto con le note DPIT 11/12/2015 n. 2805 e DPIT 05/9/2016 n. 2852 per prospettare un uso consapevole dell’Organico dell’Autonomia, tale da comprendere sia i posti comuni che quelli per il sostegno e per il potenziamento. È possibile, dunque, un’utilizzazione inte- grata del personale docente per attività di insegnamento, di potenziamento, di soste- gno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento. Nella nota DPIT 06/10/2017 n. 1830 l’utilizzo dell’organico dell’Autono- mia è finalizzato, fra l’altro, a perseguire gli obiettivi del piano di miglioramento, a va- lorizzare le competenze di tutti i docenti, a progettare interventi in rete, a utilizzare le risorse sia per le ore di lezione che per le attività, a realizzare forme di flessibilità organizzativa e progetti di innovazione per il miglioramento degli esiti, a organizzare la sostituzione dei docenti assenti per brevi periodi. È bene ricordare che il PTOF non è solo un documento di carattere pedagogico e culturale, ma contiene indicazioni relative anche alle risorse strutturali (spazi, attrez- zature, logistica) e alle risorse finanziarie. La gestione dei finanziamenti si realizza tramite le scritture contabili previste dal D.L. 29/8/2018 n.129, che ha recentemente preso il posto del D.L. 01/2/2001 n. 44. Il PTOF è un documento di previsione che ab- braccia un triennio, risultando, quindi, dif- ferente da un semplice strumento annuale di gestione. Esso è equiparabile a un piano strategico previsionale in cui la richiesta e la ricerca di risorse sono un unicum con le ipotesi di funzionamento delle scuole. Il progetto di una Scuola non viene a essere la verifica e la rendicontazione. Ciascuna se- zione presenta delle specifiche sottosezioni attraverso le quali vengono proposti i conte- nuti indicati dalle norme di riferimento per la predisposizione del PTOF. Ogni Istituzione Scolastica porterà all’interno delle sezioni le opportune personalizzazioni. Alla piattafor- ma PTOF possono accedere i Dirigenti Scola- stici ed è possibile, da parte loro, abilitare uno o più docenti referenti per il Collegio all’utilizzo della piattaforma. In materia di curricolo, l’elaborazione del piano triennale dovrà riferirsi alle Indicazioni Nazionali vi- genti, che sono diverse per ogni ordine e gra- do scolastico. Inoltre gli Ordinamenti mini- steriali invitano le scuole a sviluppare azioni più incisive per la qualificazione dell’offerta formativa e per il contrasto alla dispersione scolastica, anche attraverso l’ampliamen- to del tempo scuola, la qualificazione delle esperienze di alternanza scuola lavoro, il po- tenziamento di vecchi e nuovi alfabeti. Tra le priorità contenute nel comma 7 dell’arti- colo 1 della Legge 107/2015 individuiamo: potenziamento di aspetti curricolari quali le lingue, la matematica, la cultura scientifica; ampliamento e arricchimento del curricolo; sviluppo di aree opzionali ed elettive; atten- zione a dimensioni valoriali e civiche. In merito alla quota della flessibilità oraria, continua a far testo la norma (DM 26/6/2000 n. 234 art. 3) che consente alle Scuole di porre in essere alcuni aspetti dell’autono- mia curricolare, tenendo però fermo l’orario complessivo vigente e rispettando il quadro delle discipline previste dall’Ordinamento. Il Decreto offre la possibilità di utilizzare una quota dell’orario obbligatorio (15%) per in- trodurre nuovi insegnamenti o per realizzare compensazioni tra le discipline fondamenta- li. Con successivi provvedimenti tale quota è stata ampliata fino al 20% (DM 13/6/2006 n. 47). I regolamenti per il riordino del secondo ciclo hanno rilanciato il tema dell’autonomia curricolare con la riconferma della possibili- tà di apportare variazioni del 20% dell’orario obbligatorio, del 30% nel secondo biennio dei licei. Si possono introdurre, inoltre, nuo- vi insegnamenti riducendo il monte ore di quelli previsti dall’ordinamento, nel rispetto dell’organico assegnato. Per quanto riguarda l’istruzione tecnica, la quota di flessibilità è
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