Luglio-Agosto 2019

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2019 29 annualmente. Si pianifica e si realizza così l’Autonomia Scolastica di ogni singolo Isti- tuto, tenendo come punti di riferimento la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa. Il Piano deve essere coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei vari tipi e indirizzi di studio, riflettere le esigenze del contesto culturale, sociale, economico del- la realtà locale, tener conto del fabbisogno dei posti comuni di sostegno dell’organico dell’Autonomia, nonché degli eventuali posti di sostegno in deroga e di quelli per il poten- ziamento dell’offerta formativa. Esso deve indicare, inoltre, il fabbisogno relativo ai posti del persona- le amministrativo, tecnico e ausilia- rio e di infrastrut- ture e attrezzatu- re materiali. Il Piano, elabo- rato dal Collegio dei Docenti sulla base dell’atto di indirizzo del Diri- gente Scolastico, viene approvato dal Consiglio di Istituto. Il Diri- gente Scolastico promuove, pri- ma della stesura dell’atto di indi- rizzo, i rapporti necessari con gli Enti Locali e le di- verse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio. Il POF deriva dall’avvio dell’Autonomia Scolastica del gennaio 2000 mediante il con- ferimento della personalità giuridica a ogni Istituzione Scolastica e l’entrata in vigo- L a Legge 107/2015, articolo 1, nei com- mi 12 e 13 prevede: «Le Istituzioni sco- lastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell’Anno Scolastico precedente al triennio di riferimento, il Piano Trienna- le dell’Offerta Formativa. Il predetto Piano contiene anche la programmazione delle at- tività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario, non- ché la definizione delle risorse occorrenti in base alla quantificazione disposta per le Istituzioni Scolastiche. Il Piano può essere ri- visto annualmente entro la fine di ottobre…» (comma 12); «L’Ufficio Scolastico Regionale verifica che il Piano Triennale dell’Offerta Formativa rispetti il limite dell’or- ganico assegnato a ciascuna Istitu- zione Scolastica e trasmette al Mini- stero dell’Istruzio- ne, dell’Università e della Ricerca gli esiti della verifi- ca…» (comma 13). In base a tale det- tato normativo è stato modificato anche l’articolo 3 del DPR 275/99 che aveva intro- dotto nel sistema il Piano dell’Of- ferta Formativa e le modalità per la sua progettazio- ne. Proprio il comma 14 (Legge 107/2015) è destinato alla ridefinizione dell’articolo 3: esso prevede che ogni Istituzione Scola- stica, attraverso la partecipazione di tut- te le sue componenti, predisponga il Piano Triennale dell’Offerta Formativa, rivedibile Maria Luisa Lagani, Vicepresidente nazionale UCIIM IL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

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