Luglio-Agosto 2019
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXVI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2019 14 la Scuola come luogo idoneo per generare il cambiamento culturale in termini di pre- venzione e sensibilizzazione alla violenza di genere. Pertanto le azioni proposte si con- figurano come piste di azione replicabili da diffondere come buone pratiche, ad alto tas- so di trasferibilità e duplicabilità, attraver- so un’opportuna contestualizzazione nelle diverse realtà territoriali locali e nazionali attraverso l’istituzione di una banca dati del Gold Practices contro ogni forma di violenza di genere. L’efficacia e l’efficienza della proposta progettuale rimanda alla necessità di una formazione integrata e multidisciplinare per fornire a tutti i soggetti coinvolti (alunni, do- centi e genitori) una visione comune fondata sulla cultura di genere come prospettiva uni- taria nelle azioni di contrasto ad ogni forma di violenza. A tal fine, per rendere fattibili i percorsi, si prevede un modello di rete in- tegrata (L. 107/2015, comma 70 e ss.) che miri alla long life training rispetto ai diver- si aspetti che afferiscono al fenomeno della violenza di genere. Il Progetto si propone di conseguire i se- guenti risultati: –– accrescere la consapevolezza della distin- zione tra genere e sesso, delle differenze di genere, del legame tra differenze di ge- nere, ruolo e stereotipi –– riconoscere, da parte di ogni forma di ge- nere, con particolare a quello femminile, il peso dei condizionamenti sociali, attra- verso la ricostruzione dei fatti ed eventi storici che hanno caratterizzato la lotta per l’acquisizione da parte dei diritti fon- damentali di tutti i cittadini –– sostenere la produzione di materiali da par- te degli studenti e delle studentesse, coe- renti con le linee programmatiche interne al Piano triennale dell’offerta formativa di ogni Istituto scolastico partecipante. I l Progetto, elaborato dall’UCIIM e finan- ziato dal DPO della Presidenza del Consi- glio dei Ministri, nasce dalla consapevolez- za che nessun individuo può crescere come una monade individualista, con la presun- zione di una illimitata libertà d’azione e di possesso sugli altri esseri umani, invadendo l’inevitabile barriera posta in essere dall’al- trui libertà. Lo stereotipo di genere, il sessismo, la violenza fisica palese e quella psicologica molto più subdola, sottile e invasiva, con- notano la necessità urgente di cooperazione sociale, su tutti i piani pedagogico-formativi ed educativi, ampiamente condivisa tra tutti gli attori che si preoccupano del futuro delle generazioni in divenire. Emerge, così, l’importanza di centrare l’azione educativa sull’efficace fruizione di possibilità diversificate di confronto e me- tacognizione, su presupposti di giustizia e li- bertà individuale, da sviluppare, soprattutto in ambito scolastico, attraverso la divulga- zione di informazione e la sperimentazione laboratoriale di buone prassi preventive per far convergere gli obiettivi inerenti la civile e democratica convivenza, rispettosa delle uni- cità personali nella pluralità dei contesti, in un’unica finalità, quella della valorizzazione dell’essere umano come persona autonoma, come soggetto attivo di diritto che si oppone agli squilibri sociali ed agli stereotipi di gene- re. Sulla base dei principi della Convenzione di Istanbul, si è avviata con un’azione pre- ventiva diffusa e multifattoriale, organizzata e veicolata attraverso modalità molteplici ed efficaci, destinate a contesti territoriali di- versificati per posizione geografica e cultura di riferimento, che possano garantire la tra- sversalità e trasferibilità del modello proget- tuale su tutto il territorio nazionale. Il modello innovativo proposto dal Proget- to, attraverso la peer education , individua Chiara Di Prima - Coordinatrice Nazionale Progetto « Sicura…mente donna » PROGETTO SICURA...MENTE DONNA
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