Luglio-Agosto 2018
Amelia Posella, docente dell’I.C. «G. Sabatini» di Borgia CZ, referente del progetto «l’ora di filoso- fia, un’odissea di emozioni» L’ educazione del XXI secolo non può non avere come obiettivo primario «l’educare a pensare» e non può non dare risalto alla profonda connessione tra la consapevolezza emotiva e la capacità di ra- gionamento di ciascun individuo. È proprio a scuola che si acquisisce conoscenza della proprie ed altrui emozioni per poi definire la propria identità e per creare relazioni. La scuola, attraverso apposite pratiche educa- tive, deve favorire un’adeguata alfabetizza- zione emotiva ponendosi come «contesto favorente» fatto di «attori, scopi e memo- rie». A scuola il bambino e poi il ragazzo viene riconosciuto come persona, aiutato a scoprire le proprie intenzioni, motivazioni, attitudini, e sostenuto nell’organizzazione riflessiva delle proprie esperienze. A scuola trova lo spazio dialogico in cui i diversi pun- ti di vista si incontrano e si confrontano in un processo di indagine a cui tutti danno un contributo unico e peculiare, attraverso l’esercizio riflessivo di un pensiero che si sviluppa prima su un piano interindividuale, relazionale, per poi essere interiorizzato a livello intraindividuale. Gardner stesso, nel parlare di forme di intelligenza intraperso- nale e interpersonale, sostiene l’importanza nodale del contesto adeguato affinché que- ste si possano sviluppare. È attraverso il ca- ring thinking che secondo il professor Mat- thew Lipman, fondatore di « Philosophy for Children », le emozioni entrano nel pensie- ro: «l’emozione è la scelta, la decisione, il giudizio». Il racconto filosofico, dunque for- nisce lo stimolo, il «dialogo socratico» il mezzo, la «meraviglia aristotelica», conna- turata ai bambini, l’humus ideale per con- sentire agli alunni di liberare domande e pensieri ed insieme, opportunamente stimo- lati, da un insegnante che si tramuta in fa- cilitatore, fare esperienza di partecipazione e di co-costruzione del pensiero. Imparare a pensare e a costruire un pensiero condiviso attraverso un ricercare insieme: tale finali- tà è fondamentale se si pensa come essa sia la base del comprendere e dell’apprendere i linguaggi di tutte le discipline scolastiche, 27 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 7-8 Luglio-Agosto 2018 EDUCARE A PENSARE CON LA FILOSOFIA DELLE EMOZIONI
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=