Luglio-Agosto 2018
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 7-8 Luglio-Agosto 2018 28 costituendone l’ossatura logico-argomenta- tiva, nonché il presupposto per lo sviluppo dell’autonomia del pensiero in una prospet- tiva democratica più ampia volta a promuo- vere quegli atteggiamenti e sviluppare quel- le competenze socio-affettive e relazionali utili anche alla prevenzione del disagio in- teso come difficoltà di socializzazione, comportamenti violenti, fenomeni di bulli- smo e cyberbullismo. L’analfabetismo emo- zionale, l’incapacità a riconoscere in sé e negli altri emozioni e sentimenti sono spes- so identificati come cause di comportamen- ti deviati. La scuola deve rispondere, for- mando i docenti a nuove competenze peda- gogiche, quale l’approccio filosofico, pro- blematico e dialogico, che consentano di non concentrarsi sulle risposte comporta- mentali del bambino e del ragazzo, ma sui processi che conducono a certi atteggia- menti. Applicando i principi dell’insegna- mento mediatizzato, del dialogo e della co- munità di ricerca si cercherà di far percepi- re la problematicità di certi comportamenti e situazioni per poi favorire la ricerca di so- luzioni attraverso processi sistematici di pensiero. L’Istituto Comprensivo «G. Sabatini» di Borgia, diretto dalla dirigente scolastica prof. Marialuisa Lagani, ha avviato sin dal- l’anno scolastico 2011/2012 un progetto sperimentale per la pratica laboratoriale della filosofia nelle scuole del primo ciclo. Il progetto si propone come un percorso for- mativo-esperenziale, rivolto ai bambini del- la scuola dell’infanzia, della scuola primaria e ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, che si affianca all’attività didattica con l’intento di costruire un lavoro comune in divenire, finalizzato a valorizzare il po- tenziale motivazionale, cognitivo, emozio- nale e relazionale degli alunni. Il percorso educativo di alfabetizzazione emozionale e filosofica «un’odissea di emozioni» è basato sulla «lettura emozionante» dell’Odissea. Il poema omerico è pervaso e pervade di quella «meraviglia» che Aristotele poneva come causa prima del bisogno umano di fi- losofare, e che è attitudine propria dei bambini. Praticamente infiniti gli spunti «meravigliosi» forniti dall’opera di Omero. Fra tutti il tema del «viaggio» con i relativi elementi dell’avventura e del fantastico. Durante il suo viaggio, Ulisse affronta mille peripezie, incontra personaggi fantastici, ma soprattutto deve confrontarsi con le sue emozioni e con le sue paure, ingegnandosi per guadagnare il ritorno nella sua Itaca. Il viaggio rappresenta metaforicamente il per- corso di crescita, il contenitore di esperien- ze che conduce il bambino e il ragazzo al- l’approdo della conoscenza di sé e del mon- do e alla conquista della propria identità at- traverso il riconoscimento delle altrui alte- rità. La finalità del progetto è, infatti, la creazione di una «comunità di ricerca» al- l’interno della quale si aprano percorsi di ri- flessione meta-cognitivi ed esperienze so-
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