Luglio-Agosto 2018
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXV - Numero 7-8 Luglio-Agosto 2018 24 saggio della competenza sviluppata prima nella relazione e successivamente interio- rizzata come competenza interna. La presenza di una zona di sviluppo pros- simale , ovvero la distanza tra livello di svi- luppo attuale e livello di sviluppo potenziale che può essere raggiunto con l’aiuto del- l’adulto o del pari più competente, indica l’area degli apprendimenti possibili sostenu- ti dalla relazione, da qualche forma interat- tiva che regola e modula stimolando quelle funzioni che ancora non sono in grado di operare da sole. È il costrutto che spiega la priorità dei processi sociali su quelli indivi- duali, l’area in cui emergono quelle compe- tenze che hanno bisogno del supporto ester- no ( scaffolding ). L’offerta di sostegno da parte dell’adulto o del pari più competente diminuisce progressivamente fino alla com- parsa della competenza come funzionamen- to interno e parallelamente si assesta una nuova zona potenziale di sviluppo. È l’area della formazione, degli insegna- menti che precedono lo sviluppo. È l’area che giustifica l’impalcatura di sostegno offerta dagli ambienti di apprendi- mento allo sviluppo cognitivo, al consolidar- si delle competenze: un buon apprendimen- to anticipa lo sviluppo individuale , perché agisce nella zona di sviluppo prossimale. È in tale zona che si stabilisce l’intera- zione significativa ai fini dell’apprendimen- to, l’incontro sul piano del funzionamento inter-psichico permette la comprensione condivisa di un compito anche partendo da posizioni individuali diverse, se il setting è ben definito i partecipanti pervengono ad una ri-definizione condivisa attraverso una progressiva co-costruzione intersoggettiva che lascia ampio spazio alla negoziazione, consentendo il passaggio di procedure, ope- razioni, conoscenze dal sociale all’indivi- duale per mezzo dell’interiorizzazione. Il ruolo della trasmissione sociale e dei processi interattivi nello sviluppo cognitivo e nell’apprendimento è centrale anche nel- le riflessioni di Dewey, che accoglie la teo- rizzazione di George Mead che definiva il pensiero come una conversazione con l’al- tro generalizzato. Il processo dal quale viene sorgendo il sé è un processo sociale che implica l’intera- zione degli individui all’interno del gruppo e che implica la preesistenza del gruppo. […] Non conosco altri modi in cui l’intelli- genza o la mente potrebbero sorgere se non attraverso l’interiorizzazione da parte dell’individuo dei processi sociali e del comportamento (Mead G.H., trad. it. Men- te, sé e società , Giunti 2010). Dewey, all’inestricabile congiunzione dello sviluppo dell’individuo nella società espresso da Mead, aggiunge il ruolo della scolarizzazione per lo sviluppo dei processi cooperativi, sottolinea la funzione degli aspetti sociali nell’apprendimento e per lo sviluppo di un atteggiamento positivo verso la società: rapportarsi agli altri, rispettare i diritti e le convinzioni degli altri, risolvere assieme i problemi. Esperienze formative e di cooperazione, esperienze di gruppo. Lo sviluppo nei giova- ni… ha luogo per il tramite dell’ambiente … insieme di aspetti che condizionano l’attivi- tà caratteristica di un essere umano. …È veramente educativo nei suoi effetti solo fin dove l’individuo partecipa e condivide un’attività comune. (Dewey J., trad. it. Democrazia ed edu- cazione , La Nuova Italia 1949). In Italia si deve anche a don Lorenzo Mi- lani il disegno di una scuola-ambiente-di- apprendimento-laboratorio-fucina i cui tratti pertinenti sono descritti da Tullio De Mauro in un recente articolo: imparare in- sieme , cercare di capire quali sono i bisogni degli altri , sviluppare la capacità di messa in comune (cfr. AA.VV . Ritorno a Barbiana , Quaderni Articolo33, Edizioni Conoscenza). Il quarto tratto rimanda al disegno di un ambiente formativo severo, di un sapere se- vero . Severo perché consente la costruzione di un curricolo sensato , basato su metodolo- gie sensate , con previsione di esiti sensati ovvero necessarie al saper essere , oltre che al sapere e saper fare e quindi serviti e a servizio delle abilità di vita, il cui elenco è eterogeneo e multiforme.
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