Luglio-Agosto 2017

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2017 6 suoi ragazzi (2). Sorprende alquanto che un sacerdote non avvezzo all’insegnamento (ebbe in precedenza soltanto un’esperienza di «scuola popolare» a San Donato di Calen- zano), sia riuscito a mettere a punto un progetto scolastico fuori dall’ordinario in un contesto decisamente anomalo. A Barbiana anche il maestro più motivato avrebbe probabilmente gettato la spugna, adducendo le più classiche tra le giustifica- zioni: «sono ragazzi senza alcun interesse culturale», «hanno alle spalle dei fallimenti scolastici», «non mostrano possibilità di recu- pero». Eppure don Lorenzo, ha accolto quella sfida nella certezza che ogni ostacolo poteva essere superato, e pertanto occorreva sfode- rare una tenacia fuori dal comune unita ad un’incrollabile costanza. Ha tenuto in gran conto tre elementi che ogni vero insegnante tiene quando la campanella suona per la pri- ma volta, aprendo così il sipario del nuovo anno: l’attenzione alla situazione di partenza dell’alunno; la fiducia nelle sue capacità; la continuità nel seguirne la crescita. Don Lorenzo, che ha scelto di far partire la scuola già il giorno dopo il suo arrivo a Barbiana, ha subito sfoderato uno dei suoi migliori talenti, già ben speso nelle prece- denti parrocchie: l’osservazione attenta della realtà. Un frutto copioso della sua ca- pacità d’introspezione è il libro «Esperienze pastorali» (3), redatto nella sua anteriore esperienza a San Donato. In questa parroc- chia, in cui fu coadiutore del parroco, dedi- cò molte giornate a coinvolgere persone di bassa o nessuna istruzione per riflettere sul- le tradizioni, sulla frequenza alla Messa, sul grado di istruzione dei contadini, elaboran- do un volume infarcito di istogrammi, tabel- le, grafici, articoli, con le conseguenti ri- flessioni che ancor oggi suscitano stupore per la meticolosità con cui sono state rea- lizzate (4). S p i r i t u a l i t à L’attenta osservazione della realtà, a cui era ormai avvezzo, lo portò a creare a Bar- biana qualcosa di nuovo, un’esperienza che desse davvero una risposta alle reali necessi- tà delle persone, togliendole così da un de- stino già segnato da generazioni, riassumibi- le nello slogan: «chi a Barbiana vive, a Bar- biana muore». Il «nuovo» era una scuola, tutta da inventare, seppur con una strumen- tazione essenziale e senza la possibilità di confronto con realtà confinanti. Il suo impe- gno fu totale: ininterrottamente presente, sempre disposto a spronare i suoi ragazzi e sempre disponibile ad indagare l’esperienza umana, anche nelle sue talvolta indigeste sfaccettature sociali e politiche (5). Nel desiderio di creare una scuola a mi- sura dei suoi ragazzi, ebbe due grandi intui- zioni che meritano di essere ricordate. In- nanzitutto la creazione di una piscina, delle dimensioni di un grande tappeto di casa, che costituiva più che un motivo di orgoglio personale un’occasione di svago per ragazzi che non avevano mai visto il mare. In se- condo luogo, gli incontri con personaggi po- litici e amministratori. Questi, dopo aver accolto l’invito, dovevano arrivare alla scuola di Barbiana come tutti, inerpicandosi a piedi sull’unica strada sterrata in salita. Le domande a queste persone venivano pensate e proposte dagli stessi ragazzi. A don Lorenzo spettava la conclusione del confronto, lodando verbalmente gli invitati, se avevano risposto correttamente e in ma- niera esaustiva alle domande poste; o man- dandoli via in malo modo, se i lori interven- ti risultavano fumosi e finalizzati all’auto- celebrazione. L’abilità pedagogica di don Lorenzo non sta nell’aver creato un modello di scuola. Basta poco per rendersi conto che il suo modo di far scuola non poteva essere espor- tato tout-court . Tuttavia, la sua esperienza (2) Cfr S CUOLA DI B ARBIANA , Lettera a una professoressa , Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1988. (3) D ON L ORENZO M ILANI , Esperienze pastorali , Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1990. (4) Cfr M ARIANO M ARIOTTO (a cura di), L’attualità di don Lorenzo Milani. Atti del ciclo di incontri , Miniato, San Bo- nifacio - Verona 1997. (5) Cfr E RNESTO B ALDUCCI , L’insegnamento di don Lorenzo Milani , Editori Laterza, Bari 1995, 132-136.

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