Luglio-Agosto 2017

39 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2017 scelta delle aziende partner? - Chi ha formulato il progetto? - Quali sono gli ambiti e le modalità della verifica del progetto? - Sono previste forme di « customer satisfac- tion », anche per supportare la valutazione dell’esperienza svolta dal dirigente scola- stico? - Quali sono i criteri generali di valutazione dell’esperienza e di certificazione degli esiti di apprendimento? Attenzione! Ciò che non si valuta, o si valuta sommariamente, alla lunga perde di significato e fa perdere anche la motivazio- ne . Occorre quindi adottare il metodo della «progettazione a ritroso», che consiste: - in primo luogo nel mettere a confronto le competenze richieste per l’inserimento in azienda o per lo sviluppo delle altre attivi- tà progettate nell’ambito dell’alternanza) con quelle previste dal profilo in uscita, declinando le prestazioni a seconda del contesto di lavoro. - Quindi, nel determinare quali prestazioni e comportamenti dicono che sono state raggiunte e a quale livello. - Su questa base, nel costruire un progetto formativo individualizzato. Non si tratta di un lavoro semplice, anche perché va condiviso tra i docenti del Consi- glio di classe e non possono esistere ricette pre-fabbricate. Ma non è neanche una im- presa impossibile. Mi permetto, a questo proposito, di segnalare la piattaforma messa a punto dall’USR della Lombardia (alternan- zascuolalavoro.it - le scuole per utilizzarla per utilizzarla devono prima registrarsi per ottenere le credenziali di accesso, come in- dicato dal sito stesso) che contiene una li- breria di competenze attese dalle aziende (segnalato da Assolombarda), e una ricavata dai regolamenti di riordino, che vanno messe in relazione fra loro; la richiesta di declina- zione delle prestazioni e dei contesti in cui debbono essere agite; una griglia di valuta- zione da cui si possono desumere elementi di ricaduta anche sulle discipline. Complicato? Di sicuro occorre un rilevan- te impegno iniziale, che però poi viene ca- pitalizzato attraverso la creazione di un ar- chivio e può essere utilizzato, rivedendolo, negli anni successivi, applicandolo ai diversi contesti aziendali o alle diverse modalità di alternanza scelte. Ne riporto qui i due frontespizi perché mi sembra riassumano efficacemente la lo- gica del metodo di progettazione proposto, utile anche a prescindere dall’utilizzo effet- tivo della piattaforma. Le alternanze «altre» Le obiezioni più forti alla obbligatorietà dell’alternanza riguardano due questioni di fondo. La prima è: perché anche i licei, che non hanno uno sbocco immediato sul mer- cato del lavoro? Io credo che il problema di fondo sia pro- III anno IV anno V anno COMPETENZE Descritte in termini di performances PRESTA- ZIONE ATTESA CONTESTO PRESTA- ZIONE ATTESA CONTESTO PRESTA- ZIONE ATTESA CONTESTO Aula Lab. Tir. Aula Lab. Tir. Aula Lab. Tir. Competenze Competenze De- scritte in termini di performance PRESTAZIONI NEL CONTESTO: Cosa gli faccio fare perché possa eseguire la prestazione? SCALA DI VALUTAZIONE A SCUOLA IN AZIENDA NV 1 2 3 4 LA PROGETTAZIONE GENERALE IL PROGETTO FORMATIVO INDIVIDUALE

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