Luglio-Agosto 2017

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2017 30 LA FORMAZIONE ONLINE SUI TEMI DEL CLIL E DEL DIGITALE: IL RUOLO DEL WEBINAR Letizia Cinganotto, PhD, Ricercatrice INDIRE Introduzione Il contributo mira a descrivere un esempio di un momento di formazione online sui temi del CLIL e del digitale, rivolto a un target di docenti di vari ordini e gradi di scuola. L’esa- me dei dati raccolti dal questionario di profi- latura dei partecipanti verrà contestualizzato all’interno della cornice di riferimento rap- presentata dal quadro normativo italiano, dallo stato dell’arte della diffusione del CLIL in Europa e in Italia, nonché dagli studi di settore relativi all’uso delle learning techno- logies per le lingue e per il CLIL. L’iniziativa rappresenta un’occasione di riflessione sul- l’importanza della formazione online sia in asincrono che in sincrono attraverso lo stru- mento del webinar. La nuova formazione dei docenti in base alla Legge 107/2015 La Legge 107/2015, in particolare il Pia- no Nazionale per la Formazione docenti, lanciato dal Ministro Giannini nel mese di ottobre 2016, ha introdotto importanti in- novazioni nella formazione continua dei do- centi italiani, allineandola alla formazione della maggior parte dei paesi europei, tra cui: l’obbligatorietà di un determinato nu- mero di ore di formazione nell’arco di un triennio, armonizzando le attività formative alla mission della scuola contenuta nel PTOF; l’introduzione del portfolio digitale del docente, non solo come archivio e me- moria storica di tutte le attività formative, ma anche e soprattutto come strumento per l’attivazione della riflessione e della meta- cognizione sulle proprie competenze rag- giunte e sui propri bisogni formativi futuri; la dimensione digitale della formazione, con percorsi online da integrare ai corsi in presenza; l’introduzione di una piattaforma ministeriale, SOFIA, che possa aiutare i do- centi ad effettuare il matching tra l’offerta formativa da parte delle varie istituzioni e la domanda di formazione. L’iniziativa online di cui si parlerà in se- guito si inquadra all’interno di questa nuova cornice di riferimento. Brevi cenni allo stato dell’arte del CLIL in Europa e in Italia La metodologia CLIL ( Content and Lan- guage Integrated Learning ) consiste nell’ap- prendimento di contenuti disciplinari in lin- gua straniera ed è definita dalla Commissio- ne Europea come un approccio innovativo, in grado di innovare la didattica delle lin- gue, promuovere il plurilinguismo e miglio- rare la qualità dei curricoli scolastici. Il Rapporto Eurydice pubblicato recente- mente (« Key Data on teaching languages at school in Europe », 2017) documenta e illu- stra la diffusione della metodologia CLIL nella maggior parte dei paesi europei, an- che se solo un numero limitato di questi ha scelto di adottarla in modo obbligatorio in un particolare ordine e grado di istruzione. Infatti in Italia il CLIL è entrato a far par- te degli ordinamenti della scuola secondaria di secondo grado (licei e istituti tecnici) grazie al DPR 88 e 89 del 2010, che introdu- ce questa metodologia al quinto anno di li- cei e tecnici e a partire dal terzo anno dei licei linguistici. La Legge 107/2015 riprende il richiamo alla metodologia CLIL e ne auspica l’imple- mentazione a partire dal primo ciclo, non- ché l’ampliamento a tutte le tipologie di istituti secondari, compresi gli istituti pro- fessionali. Inoltre, nell’ambito del Piano Nazionale per la Formazione dei docenti si prevede un’ampia gamma di percorsi formativi sulle

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