Luglio-Agosto 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2017 26 4. Le prove di cui al comma 1 si svolgono entro il mese di aprile e la relativa parteci- pazione rappresenta requisito di ammissio- ne all’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione. Per le alunne e gli alunni risul- tati assenti per gravi motivi documentati, valutati dal consiglio di classe, è prevista una sessione suppletiva per l’espletamento delle prove. 5. Le azioni relative allo svolgimento delle rilevazioni nazionali costituiscono per le istituzioni scolastiche attività ordinarie d’istituto. Art. 19. Prove scritte a carattere nazio- nale predisposte dall’INVALSI 1. Le studentesse e gli studenti iscritti all’ultimo anno di scuola secondaria di se- condo grado sostengono prove a carattere nazionale, computer based , predisposte dall’INVALSI, volte a verificare i livelli di apprendimento conseguiti in italiano, ma- tematica e inglese, ferme restandole rile- vazioni già effettuate nella classe seconda, di cui all’articolo 6, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013 n. 80. Per le studentesse e gli studenti risultati assenti per gravi motivi documen- tati, valutati dal consiglio di classe, è pre- vista una sessione suppletiva per l’espleta- mento delle prove. 2. Per la prova di inglese, l’INVALSI ac- certa i livelli di apprendimento attraverso prove di posizionamento sulle abilità di comprensione e uso della lingua, coerenti con il Quadro comune di riferimento euro- peo per le lingue, eventualmente in con- venzione con gli enti certificatori,senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pub- blica. 3. Le azioni relative allo svolgimento delle rilevazioni nazionali costituiscono per le istituzioni scolastiche attività ordinarie d’istituto. In particolare la dott.ssa Palumbo ha evi- denziato l’importanza informativa delle prove, ma anche, e particolarmente, la loro rilevanza per il RAV delle scuole e l’autova- lutazione delle attività didattiche del Colle- gio dei Docenti. Ha preso poi la parola la presidente dell’istituto INVALSI la prof. Anna Maria Ajello che ha sottolineato che per quanto riguarda le prove INVALSI, il 2017 si caratte- rizza come l’anno che chiude un ciclo: a partire dall’anno prossimo, infatti, le prove da cartacee verranno espletate al computer per gli esami di stato della secondaria di primo grado e per il secondo anno della se- condaria di secondo grado; per quanto ri- guarda la secondaria di primo grado verran- no espletate in un momento diverso rispetto all’esame di stato. Le caratteristiche cognitive delle prove - quelle di italiano in particolare - sono og- getto di grande attenzione, ma non sempre analiticamente conosciute, come sarebbe possibile invece, scaricandole dal sito IN- VALSI. Per quanto riguarda la prova di italiano contenuta nell’esame di stato della secon- daria di primo grado, vengono analizzati i due testi, rispettivamente di Natalia Gin- zburg dal titolo «Io e la scuola», e di Ferris Jabr intitolato «Carta contro pixel», tratto da un numero de «Le Scienze». A questi, si aggiungono le «Riflessioni sulla lingua» con una focalizzazione di uno specifico item. Le richieste poste dalla prova INVALSI non presuppongono la memorizzazione; non si chiede infatti di applicare un concetto appreso, una lezione imparata, ma di met- tere in atto abilità acquisite e consolidate. Queste abilità di elaborazione cognitiva, non si apprendono spontaneamente, ma sol- tanto dopo un apposito intervento didatti- co. L’attenzione alla promozione di abilità di elaborazione è ciò che caratterizza que- ste prove e l’addestramento - il famigerato teaching to the test - vuol dire solo abitua- re gli alunni e le alunne a mettere in prati- ca questo tipo di lettura. Passando alla prova di seconda seconda- ria di II grado, questa si articola in tre testi non lunghi, di Gianni Celati sull’uso delle parole, di Raffaele La Capria sul gufo reale e un’intervista di Alessandra Bruscagli a Ro- berto Denti; ci sono poi una poesia di Vin- cenzo Cardarelli dal titolo «Parabola» e le «Riflessioni sulla lingua». Nel primo testo viene presa in considera- zione la variabilità dell’uso delle parole a seconda dei contesti e degli interlocutori.
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