Luglio-Agosto 2017
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2017 22 quattro categorie di «strumenti strategici» da monitorare per il miglioramento della qualità dei sistemi europei di istruzione e for- mazione. 4. Il monitoraggio dalla prima infanzia all’adolescenza Il primo strumento di qualità riguarda la ECEC, vale a dire la Early Childhood and Education Care , ovvero la partecipazione e la cura della prima infanzia. Risultano as- senti le linee guida utili a dare un quadro unitario e compatto sia per la politica delle azioni promosse nello specifico in Italia, e sia per uno studio approfondito dei servizi nei quali le interazioni tra bambini, genito- ri, educatori e referenti istituzionali ed as- sociativi sono materia di interesse pedago- gico e culturale. Il secondo strumento strategico indivi- duato si riferisce alle competenze nelle lin- gue straniere. La consapevolezza di dover fornire ai giovani quanto di meglio per per- metterne l’inserimento proficuo nella vita lavorativa, invita a considerare con grande attenzione le carenze negli apprendimenti di base. L’ottica internazionale dei saperi si arricchisce ed eleva la competizione richie- dendo continue riqualificazioni, oltre alla prontezza nel gestire le competenze appre- se a scuola. Chi non raggiunge i risultati at- tesi, nel tempo previsto, è necessario che sia accompagnato a rimettersi in cammino. La sperimentazione di situazioni croniche di isolamento può infatti condurre ad esclusio- ni ripetute che rischiano di non poter essere più riprese se si rimanda l’intervento di ri- parazione. L’esame del secondo strumento nasce dalla constatazione della sempre maggiore estensione del fenomeno delle famiglie plu- rilingue. I ragazzi con esperienza migratoria usano per lo meno due lingue, quella della famiglia e quella scolastica. Una è lingua madre, l’altra è la seconda lingua che è ap- presa in seguito al progetto migratorio di inserimento in un altro Paese diverso da quello di provenienza dei genitori. La ric- chezza linguistica induce alla elaborazione di pratiche di insegnamento e di apprendi- mento delle lingue che richiedono nuove strategie didattiche, oltre che nuove sensi- bilità pedagogiche. Le competenze metalin- guistiche diventano un ambito di prepara- zione dei docenti e degli studenti. La bassa incidenza dello studio delle lingue straniere nella scuola primaria e nell’istruzione se- condaria superiore è il dato preoccupante che incentiva ad affrontare con maggiore attenzione il problema in vista del successo formativo e dell’occupazione. La descrizione del terzo strumento di qualità approfondisce il tema dell’innova- zione e delle tecnologie digitali. Si defini- scono percorsi di accreditamento e viene quindi sollevata la problematica della valu- tazione connessa a quei percorsi. I corsi on line, i cosiddetti MOOC aiutano a prevenire e a correggere la dispersione. Agiscono sulle diverse fasi del processo di apprendimento e sono visti come una opzione interessante per elevare il raggiungimento dei crediti formativi. Aiutano a professionalizzare i gio- vani preparandoli al lavoro. Il quarto strumento riguarda la prepara- zione dei docenti che ben si capisce come sia da intendersi entro un processo di svi- luppo professionale permanente. Sulla spe- cificità di tale formazione è opportuno sof- fermarsi con attenzione per meglio descri- vere e calibrare quanto questo passaggio sia indispensabile per la messa in atto dei pre- cedenti tre strumenti strategici. Si tratta quindi della sezione nevralgica di tutta la questione affrontata dal monitoraggio euro- peo. 5. Il quarto strumento strategico per il miglioramento qualitativo Per il quarto carattere si legge che il mi- glioramento della qualità dei sistemi euro- pei di istruzione e formazione dipende in gran parte dalle competenze dei docenti e dei dirigenti scolastici. Per i docenti si rav- vede la necessità di definire sempre più alti standard formativi, sia nella fase iniziale della qualificazione che nel corso della car- riera professionale. Per i dirigenti scolastici si parla di disponibilità a devolvere tempo e risorse agli insegnanti e indirettamente agli studenti. Ai docenti va data direttamente la possibilità di lavorare insieme e di diversifi-
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