Luglio-Agosto 2017
PROFILO DELLO STUDENTE E ATTIVITÀ FORMATIVE DEGLI INSEGNANTI Sandra Chistolini, Università degli Studi Roma Tre Dalla incertezza sociale alla definizione del compito formativo Lo scenario dell’incertezza che caratte- rizza l’epoca in cui viviamo, si potrebbe di- re che sia connaturato alla stessa globaliz- zazione. Viceversa, la ricerca della certezza delle disposizioni diventa soddisfazione del desiderio di non navigare a vuoto, salvo poi ricadere nello sconforto di fronte alla con- statazione della lontananza tra disposto normativo, o indicativo, ed esperienza di scuola. Il tema della incertezza sta affasci- nando i pedagogisti di diverse scuole di pen- siero e la prossima conferenza di Bruges, in Belgio, sul programma europeo Jean Monnet (1) aprirà i lavori proprio sulla questione del valore dell’educazione alla cittadinanza in un tempo di caduta di saldi riferimenti valo- riali, etici, economici, politici, religiosi. La scuola è in questo dibattito al primo posto sia per quanto non riesce a fare sia per le grandi aspettative che sempre gravitano su di essa, quale luogo deputato a dare certez- ze e a costruire identità. Le relazioni princi- pali di Roger Burggraeve (2) , teologo, e di Hubert J.M. Hermans (3), psicologo apriran- no senz’altro ad una riflessione particolar- mente avvincente per chi si occupa di edu- cazione. Senza dubbio, ogni buon insegnante lavo- ra al meglio e cerca di raggiungere gli obiettivi manifesti e nascosti dell’insegna- mento proposto, sia sul piano pedagogico 19 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2017 che sul piano disciplinare. Ciascun inse- gnante si impegna, nonostante le difficoltà, ed offre le risposte attese; vale a dire, le ri- sposte utili, quali dimostrazioni di aver fat- to tutto il possibile per portare a compi- mento la costruzione del profilo dello stu- dente dispiegato per tutto l’arco della fre- quenza scolastica, a partire da 6-14 anni di età per terminare nel liceo. Primo ciclo di istruzione e secondo ciclo di istruzione e di formazione rappresentano un percorso di continuità e di crescita del ragazzo che di- viene a scuola adolescente e quindi giovane cittadino responsabile, preparato per il mondo del lavoro. La normativa ministeriale (4) esordisce in proposito con l’assunto pedagogico secondo il quale in tutte le età è possibile costruire il proprio progetto di vita. In qualunque mo- mento, ogni persona si apre ad esperienze che meglio agiscono sulla sua formazione integrale e impara ad apprendere e a tra- sformare le proprie competenze. Nel caso di difficoltà si prevedono recuperi e nuove opportunità di sviluppo. Domande e risposte Il confronto tra il percorso formativo del docente, la traccia identitaria del profilo, gli aggiustamenti in corso d’opera, l’arrivo a de- stinazione dello studente costituisce materia di forte interesse per le numerose implica- zioni che emergono ad ogni livello di analisi. (1) Cfr. CiCea, Children’s Identity and Citizenship European Association, CiCe Jean Monnet Network Conference, Reaffirming citizenship education in an uncertain world , VIVES, Bruges/Brugge, Belgium, 8-10 June 2017. (2) Cfr. Burggraeve R., An ethics of mercy: on the way to meaningful living and loving , Leuven, Peeters, 2016. (3) Cfr. Hermans H. J.M. , Between dreaming and recognition seeking: the emergence of dialogical selftheory , Lanham, University Press of America, Inc. 2012. (4) Cfr. Miur, Ufficio legislativo, Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione (6-14 anni). Allegato D , pp. 2-3 con riferimento al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 dal titolo Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, a norma dell’articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53 .
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