Luglio-Agosto 2017
11 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2017 che sia più accogliente per i nostri figli-ni- poti-alunni ovvero per l’uomo nuovo. I millennials sono adolescenti tra 14 e 18 anni. Si «espongono» sui blog o su YouTube , vivono sullo schermo, per esprimersi, per apparire, per comunicare e per stabilire re- lazioni sociali e affettive. Il modo in cui ve- dono e costruiscono il mondo è differente perché hanno a disposizione una grande quantità di strumenti digitali di apprendi- mento e comunicazione formativa e sociale: il web , i blog , l’ iPod , MSN Messanger , lo smartphone , le chat , l’aula virtuale, Wiki- pedia , Myspace , Skype … Il loro comportamento di apprendimento più originale è il multitasking ovvero la ca- pacità di gestire e realizzare contempora- neamente diverse operazioni. Studiano mentre ascoltano musica e, nello stesso tempo, si mantengono in contatto con gli amici attraverso MSN e WhatsApp , mentre il televisore è acceso con il suo sottofondo di immagini e parole. Il problema del sovraccarico cognitivo è risolto attraverso il continuo passaggio da un medium a un altro, tramite uno « zap- ping » consapevole tra le differenti fonti di apprendimento e di comunicazione. I nativi digitali delle diverse generazioni «navigano» tra i social media in maniera creativa e non lineare. Noi adulti cerchiamo sempre un «manua- le» o abbiamo bisogno di strumenti per in- quadrare concettualmente un oggetto di studio prima di dedicarci a esso. I nativi digitali no! Apprendono per espe- rienza e per approssima- zioni successive. Imparano dagli errori e attraverso l’esplorazione, piuttosto che mediante un approc- cio storico o logico siste- matico. Configurano piuttosto che interpretare, vedono il sapere come un processo dinamico piuttosto che concentrarsi su oggetti statici, sono attori e autori dell’apprendimento piuttosto che lettori o spettatori. Pongono anche interrogativi agli adulti figli del libro e degli audiovisivi ed agli im- migranti digitali : come stabilire un linguag- gio comune? come entrare in contatto con loro? Adulti immigranti digitali Gli adulti immigranti digitali sono i più vicini ai nativi . Hanno appreso in età adulta a utilizzare le tecnologie digitali e di conse- guenza risentono delle loro pregressa for- mazione per cui stampano documenti digi- tati al computer per revisionarli, telefonano al destinatario di una mail per avere con- ferma della ricezione, preferiscono avere poche fonti di informazione selezionate, da elaborare in sequenza, e privilegiano il te- sto scritto, utilizzando immagini e video so- lo come complemento. Utilizzano « power- point » riportando unicamente degli scritti in sintesi. Secondo Prensky (1) la tecnologia digi- tale ha prodotto una forte discontinuità, un gap generazionale che non è circoscrit- to solo al gergo o alle mode, come spesso è avvenuto in passato, ma riguarda i pro- cessi di pensiero e di elaborazione dell’in- formazione. In ambito educativo, le differenze tra (1) Marc Prensky, inventore e divulgatore dei termini nativo digitale e «immigrato digitale»
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