Luglio-Agosto 2017

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIV - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2017 10 NATIVI E IMMIGRANTI DIGITALI: NUOVE IDENTITÀ Giovanni Villarossa, Presidente nazionale emerito V iviamo in un mondo digitale, dove il tempo passa velocemente e tutto cambia con una frequenza mai consta- tata in precedenza, specialmente in campo elettronico. I nostri giovani vivono una realtà diversa da quella degli adulti, specialmente da quella dei nonni. Pertanto, oggi in casa convivono gruppi familiari composti da nonni per lo più gu- temberghiani , figli dei libri, genitori piutto- sto marconiani , figli degli audiovisivi, che cercano di realizzarsi come immigranti digi- tali e figli gatesiani , cioè amici di Bill Gates o del computer, ovvero nativi digitali di di- verse età. Sia i nativi che gli immigranti digitali vi- vono coinvolti dalla velocità dei new media che ha superato quella degli audiovisivi. In- fatti, internet è più veloce di radio e TV. Ogni 100 giorni internet raddoppia le infor- mazioni in rete. Qual è l’identità dei nativi digitali? Essi sono, una specie in via di apparizio- ne, all’interno della quale possono essere individuate differenti popolazioni e segnala- ti diversi stili di fruizione delle tecnologie, diversi a seconda dell’età e quindi del- l’esposizione più o meno precoce alle tec- nologie della comunicazione digitale. Nei paesi sviluppati tre tipologie diffe- renti di nativi digitali segnano la transizione dall’analogico al digitale dei giovani : nativi digitali puri (tra 0 e 13 anni), millennials , (tra 14 e 18 anni), nativi digitali spuri (tra 19 e 25 anni). I nativi digitali spuri sono gli attua- li studenti universitari. Essi navigano tantissimo in Internet, usano sempre più il cellulare prevalentemente per sms, foto e video, non guardano quasi più la televisione, sentono poco la ra- dio, continuano a non leggere libri (men che meno ebook ), se non quelli che devono studiare, usano i blog e leggono quelli dei loro amici. Erronea- mente è stata proiettata su questa generazione di confine una serie di competenze digitali, che è propria so- lo dei più piccoli, i nativi digitali puri (0-13 anni). I nativi digitali puri sono bambini tra 0 e 13 anni. Essi hanno un’esperienza diretta precoce di schermi interattivi digitali, con- solle per videogiochi, cellulari, computer, Nintendo, iPod, smartphone e della naviga- zione in Internet. Attivano, infatti, una cultura partecipa- tiva informale. Tale cultura dà un forte so- stegno alle attività di produzione e condivi- sione delle creazioni digitali. I soggetti sono convinti dell’importanza del loro contributo e si sentono in qualche modo connessi gli uni con gli altri. È ai loro comportamenti che dobbiamo guardare, più che ai compor- tamenti dei nativi digitali spuri, per capire il nostro futuro e per costruire un mondo

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