Luglio-Agosto-2016

ficate non specificamente concepite come apprendimento (in termini di obiettivi, di tempi o di sostegno all’apprendimento). L’apprendimento non formale è intenzionale dal punto di vista del discente. apprendimento informale : apprendi- mento risultante dalle attività della vita quo- tidiana legate al lavoro, alla famiglia o al tempo libero. Non è strutturato in termini di obiettivi di apprendimento, di tempi o di ri- sorse dell’apprendimento. Nella maggior parte dei casi l’apprendimento informale non è intenzionale dal punto di vista del discente. Il 18 gennaio 2013 il Consiglio UE ha adot- tato una Raccomandazione sulla validazione dell’apprendimento non formale e informale che sollecita gli Stati membri ad attivarsi af- finché ogni cittadino possa avere questa op- portunità e, in Italia è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 2013 il de- creto legislativo recante la «definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del si- stema nazionale di certificazione delle com- petenze. In poche parole l’attenzione si sta spo- stando dal sistema formativo, dal mondo della scuola nelle sue diverse articolazioni e percorsi, alla persona, il cui profilo indivi- duale di competenze deve e può diventare una risorsa da usare ai fini di sviluppo collet- tivo e, prima ancora, da riconoscere. Le competenze sviluppate anche in mo- menti e in luoghi diversi rispetto a quelli dell’educazione formale sono una ricchezza per la persona e all’interno del sistema for- mativo o del mercato del lavoro. La forma- zione, infatti, è anche un’attività personale che si completa nel risultato di una dimen- sione collettiva di interpretazione della re- altà. L’Esperienza di ciascuno è reticolo dinamico di eventi interconnessi, di storie personali, sociali ed emotività. L’insegnamento/apprendimento non segue, infatti, uno sviluppo lineare e gerar- chico, è una metodologia che individua il do- cente come «guida« ed il percorso diviene così circolare. Il docente è elemento del cer- chio e non apice di un percorso lineare: co- ordina senza mai sovrastare, induce, stimola e conduce alla scoperta del proprio talento. Giova riflettere su queste ultime afferma- zioni proprio perché le ICT offrono opportu- nità formative che rispecchiano le modalità dell’apprendere della persona: esse, infatti, creano reticoli di saperi, mappe concettuali che consentono di privilegiare i percorsi re- ticolari a cui la stessa mente umana è av- vezza. Quali investimenti in Italia sul Digitale « Un’Agenda Europea Del Digitale » Dif- fusione dell’internet ad alta velocità (un mercato unico del digitale per famiglie e imprese) , è una tra le sette iniziative faro presentate dalla Commissione Europea, quali esplicitazione dei cinque ambiziosi obiettivi di Europa 2020; Agenda Digitale è la versione italiana dell’Agenda Digitale Eu- ropea e piano strategico per la crescita del- la società, l’agenda collettiva di una comu- nità che vuole guardare al futuro con corag- gio e determinazione al fine di raggiungere i traguardi di crescita economica sostenibile programmati per il 2020. Partendo, appunto dal potenziale deriva- to dalle ICT si tende a favorire innovazione, crescita economica e conseguentemente competitività, con la particolarità di creare anche nuovi posti di lavoro in funzione di nuovi profili professionali. In Italia, con Decreto n. 851 del 27 otto- bre u.s., il Ministro Giannini presenta il Pia- no Nazionale Scuola Digitale, « documento di indirizzo per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola Italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digita- le.» . Nel documento si evidenziano una serie di azioni che protendono all’arricchimento di una efficace « formazione interna alla scuola sui temi del PNSD » attraverso il « coinvolgimento della comunità scolasti- ca » e per la promozione della « creazione di soluzioni innovative »; i concetti imme- diatamente posti sopra virgolettati sono, in verità, anche gli ambiti in cui si concretizza il ruolo degli Animatori Digitali, nuova figu- ra di sistema individuata tra i docenti all’in- terno della scuola. 43 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2016

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=