Luglio-Agosto-2016
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2016 44 In verità, il documento PNSD consente, sul piano didattico quanto formativo in ge- nerale, di mettere a sistema azioni già esi- stenti ed anche implementandone, in ma- niera organica, delle altre, armonizzando ambienti, strumenti e metodologie, e pro- muovendo una concreta interoperabilità prima ancora che strumentale di natura me- todologica. Non vi è, infatti, innovazione tecnologica che sia realmente efficace laddove non sia stata già avviata una sostanziale innovazio- ne metodologica che, da una parte, rispetti i tempi e i modi dell’apprendere della per- sona ma in chiave rivisitata alla luce delle nuove esigenze sociali. È certamente di primario interesse l’in- terazione e il continuo scambio tra pari co- me anche risulta oggi più che mai assoluta- mente necessario, promuovere nuove alle- anze tra reti di scuola ed anche con gli sta- keholder territoriali. Il mondo digitale, se da una parte garan- tisce l’abbattimento di confini, necessita che venga saggiamente utilizzato e quindi profondamente conosciuto: la conoscenza in sé è reale e concreto strumento di inte- razione propendente alla promozione di una cultura critica della persona e, peraltro, sotteso a sostenerne l’apprendimento per tutto l’arco della vita. Necessita, insomma, che tali strumenti innovativi siano padroneggiati anche perché vi è il rischio di un overload comunicativo con conseguenze, le più svariate, in termini di vita sociale e di tutela della persona non solo di grado positivo, ma anche negativa- mente considerate. I livelli di formazione attualmente avvia- ti dalla scuola sui temi del PNSD, riguardano in primis la nuova figura di sistema quale appunto l’animatore digitale a cui, subito dopo è stato aggregato un team di docenti regolarmente nominato all’interno di cia- scuna scuola secondo un indirizzo generale del MIUR che non ha posto limitazioni di al- cun genere in termini strettamente profes- sionali, se non la capacità di questi ultimi di coinvolgere tutta la comunità docenti sull’«utilità» di applicativi certamente non solo come evoluzioni tecnologiche ma come risoluzioni ed anche rinforzi a sostegno del- le attività di insegnamento/apprendimento. A breve una tornata diversa di formazio- ne coinvolgerà anche i dirigenti scolastici come anche i direttori SGA delle scuole pro- prio in ragione di una necessaria azione for- mativa sui temi del Piano Nazionale Scuola Digitale che implicano una forte azione di «presa di coscienza» delle opportunità e de- gli sviluppi che a livello conoscitivo possano elevarsi a concreti sviluppi sociali. Le attività formative da una parte e le opportunità di acquisire strumenti ed alle- stire spazi congeniali all’apprendere in mo- do efficace ed efficiente, camminano di pa- ri passo attraverso le iniziative che via via il MIUR sta disseminando sul territorio con bandi specifici per tutti e due gli ambiti, ul- timi tra questi gli atelier creativi come an- che le biblioteche innovative: una modalità di reinterpretare gli spazi che possono inse- gnare ad apprendere. È certamente importante, però, che al di là delle misure di accreditamento fondi e di accreditamento azioni formative si possa saggiamente comprendere la necessità di una messa a sistema di tutte queste azioni ma, soprattutto, che si comprenda la neces- sità di stringere concrete alleanze. La scuo- la, insomma, ha bisogno di trovare sul terri- torio la sua massima espressione e soprat- tutto di abbattere situazioni competitive che logorano tutti gli attori: l’apprendimen- to alla pari, in verità necessita che sia me- glio supportato tra docenti ed anche al- l’esterno della scuola. Vi è un mondo virtuale che è un altro aspetto della realtà e, pertanto, va cono- sciuto, investigato ed anche spiegato: può divenire una fortunata vetrina di creatività e di produttività a cui non si può non dare seguito.
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