Luglio-Agosto-2016

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2016 42 Le competenze digitali si fondano su «abilità di base nelle tecnologie dell’in- formazione e della comunicazione: l’uso del computer per reperire, valutare, con- servare, produrre, presentare e scambia- re informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet». Vi è una sorta di modernizzazione tra ambiti, oltre che per sviluppo derivato dal mondo esterno della scuola, che va ad inve- stire sull’istruzione come nella ricerca ed insieme per una creazione di collegamenti funzionali anche tra istruzione superiore e approcci innovativi negli stessi programmi di studio dei livelli di istruzione. In ragione di ciò certamente giova lo sguardo all’Euro- pa inteso anche come opportunità di scam- bio di idee e azioni e di promozione di mo- bilità esterna, grazie alla ricca progettazio- ne ERASMUS PLUS: forme queste che con- sentono, attraverso alleanze europee, quali tirocini, apprendistati e sistemi duali per l’istruzione e la formazione professionale, ulteriori interessanti sviluppi tanto a livello nazionale che internazionale. Gli ambiti di intervento sono ampi a li- vello orizzontale quanto anche a livello ver- ticale per quanto concerne le «categorie» di persone interessate e cioè al di là di ogni forma di attenzione sul versante istruzione e formazione; si parla, infatti, non solo di studenti in istruzione e/o in apprendistato ma si considera pertanto, anche quel setto- re che va sotto la voce «educazione degli adulti». Questi ultimi rappresentano anche il gap sociale soprattutto in ambito digitale incentivando così la rete del digital divide con non poche ripercussioni sullo sviluppo di un paese in generale, ancor di più in termi- ni di servizi e smaterializzazione e snelli- mento di procedure amministrativo-buro- cratiche, nonché di gap in fatto di coesione sociale. Accennando prima a «common tools» si intendeva certamente fare riferimento a strumenti comuni di sviluppo e formazione ma anche a quadri comuni di riferimento per il riconoscimento di competenze e, in rapporto ad essi, l’attuazione concreta del riconoscimento ufficiale per quelle compe- tenze acquisite anche «informalmente e non formalmente». È importante, infatti, mettersi d’accordo sui linguaggi come an- che sulle opportunità al fine che essi non possano generare ambiguità e minare fin dalle origini la mobilità in termini di effica- cia per uno sviluppo sociale reale. Quale apprendimento In ragione di quanto fin qui velocemente investigato c’è necessità di capire quali e quante forme di apprendimento si avviano o possono essere avviati indifferentemente a parte le concrete ed ufficiali attività che rientrano tra gli adempimenti di istruzione e formazione. La necessità nasce dal bisogno anche di mettere a sistema politiche di inter- vento che possano giovare allo sviluppo socio economico di una comunità. A fronte di un apprendimento cosiddetto Formale , proprio in ragione del fatto che si attua in contesti istituzionali specifici quali appunto la scuola e tutte le istituzioni finalizzate alla forma- zione della persona, vi è un apprendimento Non Formale che intenzionalmente avviene in ragione di una scelta specifica dei soggetti stessi quali fruitori. Ciò che probabilmente rimane sempre a margine di una concreta «considerazione» è quanto si apprende in maniera Informale e cioè quotidianamente nell’ambiente in cui si vive, sia esso di lavoro che di vita quotidiana in generale. Giova riportare le definizioni delle tre ti- pologie di apprendimento proprio perché a li- vello europeo come anche in Italia si è sentito il bisogno di un riconoscimento uffi- ciale dei gradi di apprendimento. Le definizioni apprendimento formale : apprendimento erogato in un contesto organizzato e struttu- rato (per esempio, in un istituto d’istruzione o di formazione o sul lavoro), appositamente progettato come tale (in termini di obiettivi di apprendimento e tempi o risorse per l’ap- prendimento). L’apprendimento formale è in- tenzionale dal punto di vista del discente. Di norma sfocia in una convalida e in una certi- ficazione. apprendimento non formale : apprendi- mento erogato nell’ambito di attività piani-

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