Luglio-Agosto-2016

formazione professionale e di produzione di materiali. E, condizione indispensabile per realizzare un obiettivo di questo genere, implicano la costituzione di un solido grup- po di ricercatori, capaci di produrre mate- riali, software, procedimenti didattici e for- mazione. Tutto il contrario della promessa del «fai da te», dell’ideologia del «lavoro dal basso» e della facilitazione a basso co- sto, che accompagnano l’attuale colonizza- zione digitale delle scuole italiane. Nota biblio-sitografica La notizia sulla celebrazione del 29 apri- le si trova in http://www.indire. - it/2016/04/28/in-campo-ottomila-scuole- per-linternet-day-del-29-aprile. Un inse- gnante, Antonino Criscione, è stato fra i pri- mi in Italia a occuparsi dei rapporti fra in- ternet e storia, un tema che prevedeva sa- rebbe diventato fondamentale. A lui si deve la cura di La storia a(l) tempo di Internet , Pàtron 2004. La rete degli Istituti Storici della Resistenza (Insmli) se ne è successiva- mente occupata in tre convegni, i cui Atti sono pubblicati in www.novecento.org , rivi- sta didattica degli Istituti. Fra gli storici, è da notare il pun- to di vista di Tommaso Detti: T. Detti, G. Lauricella, Le ori- gini di Internet , B. Mondado- ri, Milano 2013. Inoltre, va ri- cordato, proprio perché di- retto ai docenti, anche il dos- sier sulla rivoluzione digitale apparso sulla rivista «Mun- dus», nn. 3-4, 2009, a cura di A. Cavalli. I repertori più in- teressanti di pratiche e sug- gerimenti sono curati da Pa- trizia Vajola: www.bibliolab.it e Anna Rita Vizzari: www.la- vagnataquotidiana.org . Il pro- fessore americano, del quale riporto l’esperienza sulla satira grafica po- litica è: J. H. Bickford III, Uncomplicated Technologies and Erstwhile Aids: How Pow- erPoint, the Internet, andPolitical Cartoons can Elicit Engagement and Challenge Think- ing in New Ways , in «History Teacher», 44, 2010, pp. 51-66. A lui contrappongo l’espe- rienza, provata nei corsi TFA a Pavia, da Raffaele Guazzone: R. Guazzone, http://w- ww.novecento.org/didattica-in-classe/lavo- rare-con-i-dati-e-la-tecnologia-1410/. Clai- re Nikitopoulos ha lavorato presso il Cndp (il Cnr francese, dedicato ai docenti): ht tp://www. cndp. f r/agence-usages - tice/que-dit-la-recherche/les-usages-du- manuel-numerique-dans-les-ecoles-elemen- taires-97.htm. Il report di Luigi Cajani è su Novecento.org: http://www.novecen - to.org/dossier/didattica-della-storia-e-la- boratori-digitali-la-guerra-dei-trentanni- 1914-1945/le-estensioni-on-line-dei-manua- li-italiani-di-storia-contemporanea-elemen- ti-per-unanalisi-didattica/, dove si trova an- cora l’articolo di Prampolini: http://w- ww.novecento.org/dossier/il-genocidio-ar- meno/il-genocidio-armeno-in-rete-parole-e- immagini-sul-primo-olocausto-del-900/. Il termine «colonialismo digitale», l’ho rubato a Roberto Casati, Contro il colonialismo di- gitale. Istruzioni per continuare a leggere, Laterza 2013. Mi auguro che non sia inutile segnalare il sito www.historialudens.it, che curo con l’aiuto di alcuni insegnanti, dove troverete l’articolo su Aurora Mardiganian, la ragazza armena, testimone del massacro dei suoi compatrioti e sulla falsa foto, argo- mento a proposito del quale, però, occorre- rà consultare il contributo di Benedetta Guerzoni: http://www.novecento.org/dos- sier/il-genocidio-armeno/luso-delle-imma- gini-del-genocidio-armeno/. 36 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2016

RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=