Luglio-Agosto-2016
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2016 30 STORIA E DIGITALE A SCUOLA. CONDIZIONI PER UN BUON MATRIMONIO I l 29 aprile si è celebrato l’«Internet Day». Ottomila scuole hanno partecipato a questo evento, recita con orgoglio il si- to del Miur. Ottomila scuole corrispondono a diverse decine di migliaia di classi, con cen- tinaia di migliaia di allievi e di professori. È una celebrazione imponente, dalla quale, però, è azzardato ricavare conclusioni otti- mistiche sulla sua reale corrispondenza con l’insegnamento. Restringendo, poi, lo sguar- do al mio campo di studi - la didattica della storia - la situazione italiana dovrebbe de- stare qualche perplessità. Infatti, se è vero che l’uso di internet, o in senso più ampio del digitale, si sta diffondendo (con quale velocità e profondità è tema di altri studio- si), questo non sembra accompagnato da un parallelo e adeguato sviluppo di studi stori- co-didattici nazionali. Il che mi porta a una ipotesi fondamentale di lavoro, nata dalla constatazione che il digitale sta colonizzan- do le scuole in assenza di una riflessione scientifica specializzata sull’insegnamento della storia (e forse anche di altre discipli- ne). Questo processo di innovazione, a mio modo di vedere, si sta attuando – sponta- neamente o mediante gli stessi corsi di for- mazione - come se la cultura della macchi- na fosse sufficiente perché la si possa usare in classe correttamente; come se questo complesso di tecnologie avesse bisogno, per diventare efficace a scuola, solo di ragiona- menti pedagogici o psicologici o sulla comu- nicazione, del tutto indiffe- renti al «contenuto» che si in- segna. Come se il digitale fos- se in grado di conferire a pra- tiche e saperi disciplinari il si- gillo della validità didattica per sola virtù propria. Cultura storica e cultura digitale Secondo Tommaso Detti e Giuseppe Lauricella, l’irruzio- ne dell’internet nella società mondiale è stato un evento così dirompente da modificare il corso stori- co, contribuendo in modo decisivo all’av- vento della globalizzazione. Questo com- plesso tecnologico, perciò, ne è, al tempo stesso, promotore e specchio. Potremmo di- re che reca le stigmate profondissime del poderoso processo di integrazione umana che stiamo vivendo. Se accogliamo il sugge- rimento dei due storici, e proviamo a osser- vare l’evoluzione didattica attuale dal loro punto di vista, possiamo intuire la portata dello scontro che l’internet instaura in clas- se: un luogo, nato nel corso del lungo Otto- cento come incubatore della nazione, ora deve fare i conti con uno strumento che ha come suo spazio naturale il pianeta-mondo attuale. A questo quadro, apparentemente del tutto teorico e scollegato dalla pratica sul campo, appartengono alcune contraddi- zioni che l’insegnante vive spesso con sgo- mento, senza capire a quali strumenti ricor- Antonio Brusa, Università di Bari
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=