Luglio-Agosto-2016
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2016 28 condivisione degli scopi conoscitivi dichiara- ti ed integrati nella prassi della formazione. Per realizzare i percorsi di mediazione tra famiglia e scuola in contesti interculturali è necessario: - promuovere attività sia di comunicazione significativa ed efficace tra studenti, geni- tori, insegnanti, alunni, sia di prevenzione e contrasto del conflitto e del disagio gio- vanile anche utilizzando gli strumenti più consoni e più diffusi a seconda dell’età degli studenti, prevedendo, dove possibi- le, l’uso di siti web, le applications e le piattaforme digitali; - analizzare i bisogni educativi speciali (BES) degli alunni e progettare interventi mirati ad azioni di predisposizione di atti- vità di incontro, dialogo, comunicazione tra genitori, insegnanti, alunni; - organizzare interventi nella scuola e nel- l’università con la cooperazione di una As- sociazione di esperti in mediazione fami- liare, scolastica, interculturale, sia in pre- senza che come sportelli di ascolto virtua- li; - incoraggiare azioni di rilevazione delle si- tuazioni di conflitto, disagio, esclusione dei minori e creare una rete di collega- mento tra gli insegnanti anche con l’uso dei nuovi strumenti digitali; - ideare unità didattiche e predisporre labo- ratori scolastici che prevedano il coinvol- gimento dei genitori; - integrare l’intervento con i tirocini degli insegnanti in formazione; - conoscere, applicare ed ampliare il patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglia; - attivare uno sportello virtuale e un sito web per la divulgazione della buona prati- ca che scaturisce dall’esperienza della scuola che la propone e la realizza. I vantaggi della mediazione nell’ottica della riforma del sistema scolastico Lavorare in ordine alla individuazione e alla risoluzione dei conflitti a scuola rispon- de a quanto espresso nella Legge 13 luglio 2015, n. 107 sulla «Riforma del sistema na- zionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti» in merito alla partecipazione e alla educazione alla cittadinanza attiva e alle disposizioni mi- nisteriali sui Bisogni Educati- vi Speciali o BES. Il contra- sto del disagio e delle situa- zioni di intolleranza richiede infatti una doppia azione in- terna ed esterna alla scuola. Interna come attenzione ai bisogni di crescita e di svi- luppo del minore ed esterna come apertura al territorio con azioni di interscambio con l’Università e le realtà associative esperte in me- diazione familiare, scolasti- ca, interculturale. I benefici della mediazione familiare, scolastica e interculturale sono registrati dai risultati delle ricerche effettuate sulle scuole che sperimentano da anni questo percorso e che rilevano come la mediazione: - crei a scuola un ambiente più rilassato e collaborativo; - contribuisca a sviluppare interesse e ri- spetto per l’altro; - aiuti a riconoscere e a valorizzare i senti- menti, gli interessi, i valori propri e degli altri; - aumenti la formazione di attitudini coope-
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