Luglio-Agosto-2016

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2016 26 che il luogo delle interazioni significative, lo spazio nel quale si costruiscono relazioni umane che aiutano a crescere bene e ad imparare a vivere insieme. Dirigenti, docen- ti, genitori, alunni, a seconda della posizio- ne che occupano nella scuola, elaborano comportamenti diversi che possono anche confliggere tra loro sia all’interno che al- l’esterno dell’edificio scolastico e del trac- ciato specificatamente disciplinare. La mediazione: a) definisce una intera- zione per lo più empatica tra la persona, le sue esigenze, i suoi valori e i contesti di vi- ta quotidiana; b) previene il disagio giovani- le e agisce per il superamento della disper- sione scolastica; c) individua i comporta- menti a rischio dei giovani; d) adotta uno stile di mediazione basato sulla capacità di aprirsi all’ascolto comprendente e com- prensivo dell’altro decodificandone i segnali di comunicazione. La mediazione come colloquio intergenerazionale e interculturale La mediazione familiare nel contesto scolastico interviene all’interno delle se- guenti relazioni problematiche, conflittuali e a rischio che possono provocare un danno nello sviluppo bio-psico-fisico del minore: • discente-discente , i rapporti tra pari sono connotati da incomprensioni che non rie- scono ad essere superate in modo costrut- tivo; • allievo-docente , è la relazione più diffici- le in quanto coinvolge persone che svolgo- no compiti differenziati; • scuola-famiglia , la scuola e la famiglia si preoccupano della crescita del bambino e vanno aiutate a vivere le situazioni diffici- li sperimentate quotidianamente per cau- se di varia natura; • allievo-famiglia , sempre più frequente- mente i discenti sperimentano il disagio dovuto a conflitti genitoriali con ricadute sulla dispersione e sul profitto scolastico e sulle relazioni; • docente-dirigente scolastico/personale ATA/docente , nella scuola dell’autono- mia, in cui il personale ricopre ruoli diver- si, ci si scontra e le relazioni diventano sempre più difficili. Non vanno trascurate le relazioni di con- testo che influiscono sui processi relazionali come nel caso del contesto migratorio che caratterizza la vita di bambini e adolescen- ti, veicolando bisogni crescenti di conoscen- za non pregiudiziale e tale da prevenire nuove forme di colonizzazione. La mediazione familiare in ambiente sco- lastico interculturale si configura, dunque, come un particolare intervento che si svol- ge all’interno di una comunità educativa in grado di prestare attenzione ai problemi che si pongono e di proporre soluzioni im- mediate alla risoluzione degli stessi. L’in- tervento è condotto generalmente da un esperto che facilita la comunicazione effi- cace tra insegnanti, genitori e ragazzi, e li aiuta a gestire positivamente divergenze, conflitti, incomprensioni. In questo senso la mediazione è una educazione orientata al vivere civile in cui le persone adottano nuo- vi metodi e nuove strategie come risultato di una organizzazione delle relazioni umane che ciascuno si impegna a riproporre in for- ma consona. In luogo della separazione tra le persone e della frattura tra i vari punti di vista, si lavora nella direzione della costru- zione di percorsi di pace e di non violenza, si trasforma il conflitto in una risorsa positi- va che permette l’evoluzione e la ridefini- zione delle relazioni tra le parti per una mi- gliore collaborazione nel segno dell’avvici- namento, della comprensione, del rispetto. Una prospettiva pedagogica, ben orienta- ta accoglie e coniuga efficacemente le va- lenze tecniche della preparazione ritenute indispensabili alla definizione del profilo professionale del docente, e alla struttura- zione scientifica del curricolo dell’insegnan- te che opera in una scuola sempre più aper- ta alla società multiculturale e altamente tecnologica. Il successo scolastico dipende dalla buona comunicazione tra i protagonisti della formazione La mediazione familiare in relazione al successo scolastico dei minori intende so- stenere le famiglie in difficoltà prefiguran- do opportunità di comunicazione significati- va tra adulti, genitori e insegnanti, così da

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