Luglio-Agosto-2016

pee; particolarmente colpiti sono i titoli delle banche, con importanti conseguenze: se infatti le banche sono continuamente prese di mira in Borsa, «non possono effet- tuare aumenti di capitale, qualora si ren- dessero necessari. Non riescono a vendere a prezzi adeguati i crediti in sofferenza. Non riescono ad effettuare le necessarie fusioni. Insomma una nuova turbolenza borsistica ri- schia di peggiorare la situazione in un setto- re già fragile» (4). Il settore bancario europeo è fragile a causa della sua sottocapitalizzazione (5), oltre che della lunga crisi economica che sta moltiplicando i crediti (alle imprese e ai privati) difficili da ricuperare; la Brexit ag- grava questa situazione. 3-Le cause principali che spingono ad abbandonare l’Unione europea Se dall’esame delle conseguenze passia- mo all’analisi della cause che hanno favori- to i sostenitori della Brexit, vedremo che alcune di esse sono cause generali, presenti non solo in molti Paesi europei, ma anche in tutti i Paesi del ricco Occidente (6). 3.1-Cause riferibili al funzionamento dell’Unione europea Le principali cause riferibili al funziona- mento dell’Unione sono: l’eccesso di buro- cratizzazione e la pretesa di una regolazio- ne comune di aspetti assolutamente secon- dari dell’economia, che andrebbero invece lasciati alla legislazione dei singoli Stati; lo spreco di denaro, che ha la sua massima espressione nel mensile spostamento di mi- gliaia di funzionari e di tonnellate di docu- menti tra Bruxelles e Strasburgo (sembra in- credibile, tanto il fatto è stupido oltreché costoso, ma è il risultato di una irrisolta ri- valità tra Belgio e Germania). Inoltre tutti lamentano (sia i governi sia i cittadini) l’ef- fettivo predominio della Germania e dei suoi interessi nella maggior parte delle de- cisioni prese dalle autorità europee (Consi- glio dei ministri e dei capi di Stato, Com- missione europea, parlamento; soltanto la Bce riesce in parte a sottrarsi a questo pre- dominio). D’altra parte è inutile scandaliz- zarsi: in qualsiasi gruppo politico, in tempo di pace ha più potere chi è più forte econo- micamente, ed è questo il caso della Ger- mania (7-8). Ma vi è un’altra importante causa della generale ostilità dei cittadini al- l’Unione europea: l’uso strumentale che di essa fanno i governi di tutti i Paesi quando prendono decisioni sgradite agli elettori e si giustificano dicendo che sono imposte dal- l’Europa. 3.2-La paura dell’invasione degli stra- nieri Uno dei principali problemi, la cui man- cata soluzione da parte dell’Unione europea rende ostili ad essa un sempre maggior nu- mero di suoi cittadini, è indubbiamente quello dei migranti e dell’inefficiente (ine- sistente) controllo delle frontiere dell’Unio- ne (9-10). Gli europei (ed in particolare gli italiani) temono soprattutto la concorrenza 13 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2016 (4) M. Longo, «Il Sole 24 Ore», 25-6-2016. (5) La sottocapitalizzazione è dovuta all’opposizione degli azionisti all’ingresso di nuovi soci, che ridurrebbero il loro potere decisionale. I più importanti azionisti della maggior parte delle banche italiane sono le Fondazio- ni bancarie, controllate dai partiti politici, che in molti casi le utilizzano per finanziare imprese amiche, senza curarsi della loro solvibilità. (6) Si ricorda che per «Occidente» , nel discorso economico , si intende l’insieme dei Paesi a economia capitali- stica pienamente sviluppata , indipendentemente dalla collocazione geografica ; pertanto ne fanno parte il Ca- nada , gli Stati Uniti , l’Europa occidentale , il Giappone , l’Australia e la Nuova Zelanda . Invece nel discorso cul- turale l’Occidente comprende anche l’America meridionale e l’Europa orientale , mentre ovviamente ne è escluso il Giappone . (7) Le cause dell’inevitabilità del cinismo nei rapporti tra Stati viene esaminata nel citato lavoro sulla globaliz- zazione, capitolo II, par. 5.0. (8) I motivi della superiorità economica della Germania sono stati esaminati dalla rivista nel numero 9-10 del 2013, pagg. 11-12. (9) Naturalmente ci si riferisce ai migranti per motivi economici. Quelli che sono in fuga da guerre o persecu- zioni devono essere ospitati fino a quando nei loro Paesi perdurano le condizioni che li hanno spinti alla fuga. (10) È opportuno precisare che quando temono che il loro Paese venga invaso dagli immigrati, i britannici si ri- feriscono soprattutto a quelli provenienti da altri membri della Ue grazie al principio della libera circolazione delle persone al suo interno.

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