Luglio-Agosto-2016

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXIII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2016 10 Lo studio OCSE propone di inserire l’eti- ca nei programmi delle scuole elementari, medie e superiori, nei piani di studio delle università. Viviamo nella società del relativismo eti- co: non solo non vi sono più paradigmi mo- rali validi per la persona in quanto tale, ma si afferma che le diverse concezioni etiche sono tra loro interscambiabili e ciascuno può serenamente adottare l’una o l’altra, a seconda delle situazioni e delle circostanze. L’uomo, inteso nella sua globalità, non è soltanto un soggetto che pensa, lavora, stu- dia, ma è anche un soggetto che vive moral- mente. L’educazione al senso di responsabili- tà deve essere promossa attraverso esperien- ze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente, e che favoriscano for- me di cooperazione e di solidarietà, che de- terminino l’identificazione di valori condivisi. Partendo da esperienze formative di vita quotidiana a scuola e dal personale coinvol- gimento in routine consuetudinarie che pos- sono riguardare la pulizia e il buon uso dei luoghi, la cura del giardino, la custodia dei sussidi, la documentazione, le prime forme di partecipazione alle decisioni comuni, le piccole riparazioni, l’organizzazione del la- voro comune, l’insegnante deve orientare gli studenti a costruire quell’ etica della re- sponsabilità della quale parla Cantone. L’insegnante responsabile deve orientare all’agire consapevole e alla promozione di azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita. Nessuno plasma il proprio mondo valoria- le arbitrariamente, ma tutti costruiscono la propria identità sulla base di un «sé» che si relazione con l’altro. L’educazione deve porre nella giusta attenzione i temi dell’eti- ca e della famiglia, favorire un dialogo co- struttivo sui temi e i problemi, dialogo fatto di parole e relazioni e non di commenti vir- tuali. È necessario essere capaci di intratte- nere rapporti umani positivi. La scuola deve essere vissuta come comunità educativa, in cui si sviluppino sentimenti e riflessioni di empatia, di rispetto, appartenenza e di par- tecipazione. Tutto questo consente di pro- durre e di conservare un prezioso capitale umano capace di usare in modo critico la propria intelligenza e in modo responsabile la propria libertà. Non bisogna dimenticare l’importanza dell’esempio e del ruolo di un docente eti- camente responsabile. L’insegnante è educatore quando rispon- de in maniera responsabile del proprio ope- rato, non solo limitatamente ai contenuti trattati ma anche per i possibili effetti di questi ultimi sugli allievi, per il contributo che possono arrecare alla loro crescita e formazione personale in intelligenza, razio- nalità, sensibilità, sentimento, affettività, abilità pratiche, coscienza morale autono- mia. L’autentica responsabilità etica in que- sta professione riguarda, dunque, l’impegno per lo sviluppo integrale della persona. L’insegnate responsabile è colui che di- mostra con le propria vita ciò in cui crede. «Dimostratemi, soprattutto con le vostre vi- te, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la vostra. Avete dedicato studi, sforzi e sogni per in- segnarmi la vostra materia, adesso dimo- stratemi che è tutto vero, che voi siete i mediatori di qualcosa di desiderabile e indi- spensabile» (Lettera di uno studente al suo professore, Alessandro D’Avenia, Avvenire, 10 settembre 2011). Rilevando la valenza di quanto sopra esplicitato, l’UCIIM sezione di Palermo ha organizzato nel mese di Febbraio un semi- nario dal titolo «Il senso etico del fare scuo- la» dove in un primo momento il relatore prof. Antonio Bellingreri, prof. ordinario di Pedagogia generale dell’Università degli Studi di Palermo, ha introdotto i concetti di etica e morale nella scuola della società «li- quida». Ha instaurato con l’uditorio un di- battito per co-costruire insieme uno spazio dialogico che definisse i concetti oggetto del seminario. In un secondo momento, al fine di rendere le parole azioni abbiamo at- tivato dei gruppi laboratoriali coordinati da docenti esperti di mediazione pedagogica. Le attività laboratoriali sono state orientate al fare etica a scuola: come insegnare etica ai bambini? Trasformiamo l’etica in azioni, con quali strumenti? Il seminario ha coinvol- to docenti e studenti di Formazione prima- ria. Per ulteriori informazioni potete scrive- re a uciimpalermo@gmail.com

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