Luglio-Agosto-2015
smo di conoscenza, idee, valori, sentimenti, pensieri, progetti, in un pluriverso di diffe- renze, la cui armonizzazione consentirebbe di avvicinarsi all’attualizzazione concreta del concetto di pace tra popoli, a partire da ogni singolo individuo, chiamato ad entrare in relazione con il diverso da sé, al fine di porre in comunicazione molteplici entità ed identità. Ancora una volta, si deve alla scuola ita- liana il merito di operare da più di 25 anni in questa direzione avendo «scelto la piena integrazione di tutti nella scuola e l’educa- zione interculturale come suo orizzonte cul- turale» (C.M. n. 24, del 1 marzo 2006 - Li- nee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri). In quanto educatori, promuoviamo costantemente nei giovani un percorso di inte- razione e inte- grazione attra- verso l’apporto sinergico delle diverse culture, in modo che la promozione di sé non sia basata sull’annienta- mento dell’al- tro, ma sul rico- noscimento di valore della plu- ralità dei contesti culturali, indispensabile per la costruzione di identità flessibili capa- ci di riconoscere, pur nella specificità della cultura di appartenenza, l’universalità dei valori condivisi. Auspichiamo nell’immediato che anche tra i decisori politici possa radicarsi la me- desima consapevolezza della inderogabile necessità di predisporre e di attuare politi- che di integrazione finalizzate a favorire la coesione della collettività e a considerare l’immigrazione come fattore di sviluppo piuttosto che come minaccia da arginare. In quest’ottica l’Uciim Sicilia ha ritenuto particolarmente significativo e urgente co- stituire una sua nuova sezione a Lampedu- sa, crocevia di storie, volti, popoli, culture, saperi e sapori; la presenza dell’Uciim in questo lembo di terra, nel cuore del Medi- terraneo, rappresenterà un’occasione privi- legiata per la promozione del dialogo inter- culturale e interreligioso, quale strumento della coesione sociale e di una rinnovata eti- ca della responsabilità e della solidarietà. Siamo certi, infatti, che solo la promo- zione di un nuovo umanesimo, fondato sull’antica e ancestrale pietas , nonché sul sentimento di humanitas, possa rappresen- tare il fulcro fondamentale su cui costruire il futuro di ogni individuo, cittadino del Mondo. E d i t o r i a l e 4 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2015
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