Luglio-Agosto-2015

23 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2015 Il consenso dei Collegi dei docenti rispet- to alle scelte culturali, organizzative e me- todologiche relative al proprio istituto L’elaborazione attenta, trasparente e condivisa del RAV soprattutto per l’indivi- duazione delle priorità da affrontare. La gradualità del piano di miglioramento in relazione al contesto specifico della sin- gola istituzione. Per garantire queste condizioni è neces- sario che il dirigente scolastico e il Collegio dei Docenti abbiano ben chiare le finalità dell’intera operazione che dovrà generare una cultura di autovaluta- zione in tutti i soggetti pre- senti nella scuola. Come evi- denziato dal- le scuole ade- renti al pro- getto Faro, antesignano e precursore di tale processo nelle scuole e per le scuole, anche il per- sonale ATA, di fatto poco presente nel questionario, dovrà essere coinvolto nel- l’indagine e nelle successive azioni di mi- glioramento di fatto poco presente nel que- stionario. Nel processo di autovalutazione potreb- bero essere coinvolti anche soggetti esterni e che interagiscono per compiti istituzionali e/o professionali con la scuola, rappresen- tanti degli EE.LL ., delle ASL, delle Associa- zioni di volontariato, di teatri e/o Bibliote- che, ecc.). Il documento è senza dubbio uno stru- mento utile per avviare in modo funzionale il lavoro di elaborazione del RAV. La Guida è accompagnata da altri due I documenti relativi ai percorsi valuta- tivi e alla mappa degli indicatori vanno certamente adattati alle esigenze della singola scuola autonoma che potrà, di con- seguenza, darsi indicatori e descrittori di- versi da quelli indicati a livello nazionale. La scelta degli indicatori diversi da parte delle scuole è un momento delicato e di grande responsabilità, perché ne comporta la definizione tenendo conto del contesto analizzato in ogni ambito specifico richie- sto dal RAV. L’autovalutazione, diventa così una com- ponente culturale, organizzativa e strategi- ca del sistema scolastico italiano che trova nell’autonomia di ciascun’istituzione scola- stica la sua idea di fondo e il presupposto teorico delle scelte educative e didattiche contenute nelle Indicazioni Nazionali. La mappa delle criticità che il Nucleo di autovalutazione metterà in evidenza, pre- sentata e sottoposta all’attenzione del Col- legio dei Docenti, consentirà di individuare le priorità in relazione alla situazione spe- cifica della singola scuola, chiamata a pre- disporre il piano di miglioramento da realiz- zare in un tempo determinato. L’operazione si presenta complessa, ma risulterà sicuramente utile per migliorare lo standard di qualità del sistema scolastico italiano.

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