Luglio-Agosto-2015
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2015 22 sociali, metodologiche e operative che la scuola sviluppa attraverso i percorsi disci- plinari e didattici. È richiesto ancora di indicare i criteri adottati per la valutazione degli apprendi- menti e quale tipo di prove vengono sommi- nistrate. La tabulazione dei dati da registrare ri- guarda i risultati scolastici, i risultati nelle prove standardizzate e gli esiti connessi alle competenze chiave e di cittadinanza . Nella terza area relativa ai «Processi e alle pratiche educative e didattiche» il fo- cus delle domande tende a mettere in luce le prassi di elaborazione e di definizione del curricolo d’istituto, secondo le Indicazioni Nazionali redatte nel 2010 per il secondo ci- clo d’istruzione e nel 2012 per le scuole del primo ciclo d’istruzione. Le risposte date metteranno in evidenza le scelte effettuate dalla scuola in merito alle attività formative ordinarie, alla didat- tica laboratoriale e alle attività opzionali e facoltative, proposte per l’ampliamento dell’offerta formativa. Anche le scuole paritarie sono interessa- te a compilare il questionario che appare adattato alle specifiche organizzazioni per le domande relative alle pratiche gestiona- li, che coinvolgono il gestore, gli organi col- legiali di partecipazione democratica ed i singoli docenti. I dati da raccogliere in quest’area sono numerosi e particolarmente complessi da ri- conoscere e rilevare: pratiche educative d’istituto (curricolo, progettazione, valuta- zione, ambiente di apprendimento, inclu- sione e differenziazione, continuità e orien- tamento; pratiche gestionali e organizzative (orientamento strategico e organizzazione della scuola, sviluppo e valorizzazione delle risorse umane, integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie). Per avviare il processo di autovalutazio- ne, come evidenzia la Guida, è fondamen- tale che tale processo sia compreso dai vari soggetti nella specifica valenza di ricerca per il miglioramento e non sia frainteso co- me un controllo sui soggetti stessi da parte del MIUR. L’autovalutazione è, infatti, un processo d’indagine, condotta dai docenti, soggetti interni, per individuare eventuali «critici- tà», ma anche situazioni di positività e di eccellenza, quali punti forti del funziona- mento di una scuola. In questa fase gioca un ruolo fondamen- tale il dirigente scolastico in quanto è chia- mato innanzitutto a far cogliere il senso e il significato del processo di autovalutazione e quindi presentare le fasi realizzative del processo stesso. La guida esplicita, inoltre, le varie ope- razioni da compiere da parte del dirigente scolastico e del collegio dei docenti per co- stituire il Nucleo di valutazione e per la raccolta e l’elaborazione dei dati allo scopo di predisporre un piano di miglioramento della situazione rilevata. Ecco, quindi, il significato e la valenza del RAV, rapporto, che fotografa una realtà e mette in eviden- za gli aspetti e gli ambiti nei quali occorre intervenire per meglio qualificare il servizio scolastico . Dal 9 al 28 febbraio le scuole sono state impegnate nella compilazione in versione digitale del Questionario scuola riguardante la realtà scolastica nella quale si opera. A maggio i dati del questionario elaborati dal- l’Invalsi ritornano alle scuole e si avvia la fase attuativa del Rapporto. A Luglio 2015 sarà reso pubblico a cura dell’Invalsi e comunicato alle singole scuole il Rapporto di autovalutazione che costitui- rà uno strumento anche di trasparenza e rendicontazione pubblica a disposizione del- le famiglie. A Ottobre 2015 l’INVALSI pubblicherà il primo Rapporto nazionale sul sistema scola- stico italiano e dal prossimo anno scolastico 2015/16 avrà inizio la valutazione esterna da parte di nuclei composti da esperti e da ispettori del MIUR. L’impianto del processo di autovalutazio- ne è senza dubbio valido e rappresenta una proposta culturale e metodologica, ben ar- ticolata nell’impianto e pianificata nello sviluppo. Occorrono, comunque, delle precondizio- ni che appaiono necessarie e indispensabili: La formazione dei dirigenti e dei docenti per la costituzione dei Nuclei di Autovalu- tazione e per la promozione e l’elaborazio- ne dei RAV a livello della singola scuola
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