Luglio-Agosto-2015
9 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2015 mente alla collettività e a diventare una parte integrante della società. Ad Atene , si cercava di formare degli spiriti delicati, smaliziati, sottili misurati e armonici, capaci di godere il bello e le gioie della speculazione pura. A Roma , si voleva prima di tutto che i ra- gazzi diventassero uomini d’azione, appas- sionati della gloria militare, indifferenti alle lettere e alle arti. Nel Medioevo , l’educazione era prima di tutto cristiana, tutta la cultura è nelle mani dei chierici; il signore laico non si occupa per niente di filosofia e il popolo resta spro- fondato nell’ignoranza più totale. La Chiesa si preoccuperà dell’insegna- mento per i laici, solo quando esso assume- rà una forma organizzata, per far fronte al- le nuove esigenze di una società che sempre più si laicizza. Nel Rinascimento, l’educazione prende un carattere più laico e più letterario, si considera l’individuo come soggetto educa- tivo privilegiato, non più il cristiano dotto, o il principe genio, bensì il cittadino . Alla dottrina liberale del XVIII e XIX se- colo , che pretende di liberare l’uomo da ogni oppressione, da ogni gerarchia artifi- ciale, si contrappone una filosofia dell’edu- cazione che ammette e giustifica le più net- te distinzioni sociali. In epoca moderna , si mira al completo sviluppo della persona umana e si lotta con- tro tutte le oppressioni, non appena il po- polo si sente notevolmente condizionato. Alla fine del secolo scorso, in tutti i paesi si è d’accordo su una filosofia gene- rale dell’educazione: l’insegnamento ele- mentare è riservato alle classi meno ab- bienti e l’insegnamento superiore alle clas- si privilegiate. Lo studio storico ci fa rilevare il modo in cui si sono formati e sviluppati i sistemi di educazione. Ci si accorge che essi dipendono dalla re- ligione, dall’organizzazione politica, dal grado di sviluppo delle scienze e dallo stato dell’industria. Come può pretendere, quindi, l’individuo di ricostruire con il solo sforzo della sua ri- flessione privata ciò che non è opera del pensiero individuale? Non è davanti ad una tabula rasa sulla quale si può edificare ciò che vuole, ma grazie al confronto con delle realtà esisten- ti, che egli non può né creare, né distrugge- re, né trasformare di sua volontà. (Durkheime). La conseguenza che si trae da tutto ciò, riassume in sé tutte le nostre osservazioni. La ragione e la forza motrice degli ideali e degli strumenti educativi non deve essere ricercata solo nelle dottrine filosofiche, ma anche in quelle pedagogiche, sociali ed eco- nomiche. Il passato diviene così strumento per l’accesso al presente, perché rende manife- ste le «strutture del presente» e mostra che «non sono universali». Da un sistema formativo centrato sulla famiglia, prevalente nella società preindu- striale , si è passati, con il consolidarsi della società industriale, a un sistema scuola- centrico. Con l’avvento della società postindu- striale , la scuola tende a perdere, di fatto, la sua funzione quasi di monopolio, nel con- servare e nel trasmettere il sapere. È co- stretta a ridefinire il proprio ruolo all’inter- no di un sistema che tende sempre più chia- ramente a configurarsi come policentrico , proprio per sottolineare la presenza di una molteplicità di poli formativi tradizionali, ma anche completamente nuovi. In questo contesto innovativo, grande ri- levanza ha assunto il film che ha interpreta- to un’epoca: « L’Attimo Fuggente », prodot- to negli USA nel 1989 . Qui si mostrano le differenze tra due di- versi modelli pedagogici che convivono nel- lo stesso ambiente scolastico: - il modello tradizionalista adottato dal- la politica educativa del college ; - quello innovativo e progressista del professor Keating. Il modello tradizionalista, basato su un rapporto unidirezionale, dall’insegnante all’alunno, si basa sui principi tradizionali dell’educazione molto severa, tant’è che i quattro pilastri del college sono: Disciplina, Ubbidienza, Tradizione ed Eccellenza. Quello innovativo e progressista del pro- fessor Keating che, rompendo gli schemi
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