Luglio-Agosto-2015

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXII - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2015 8 L’INFLUENZA DELLA SOCIETÀ SULL’EDUCAZIONE Emanuela Ferrigno, dott. in Scienze sociali L’ argomento qui presentato, che af- fronta la realtà culturale ed educati- va del nostro tempo, introduce, at- traverso una sintesi chiara e rigorosa, l’in- fluenza della sociologia in ambito educativo. In un ambiente sociale, il ruolo educativo di ricerca, il lavoro degli insegnanti e degli operatori sociali, oggi sempre più richiede validi ed efficaci strumenti d’informazione e di controllo. In particolare, si propone come strumen- to di approfondimento, il contesto sociale , esplicitamente orientato all’azione educati- va e all’esplosione scolastica avuta nei vari ambienti educativi. Alla fine dell’Ottocento, Durkheim e Max Weber iniziarono i primi studi di ricerca sul- la sociologia dell’educazione. La sociologia dell’educazione studia le pratiche, le strut- ture sociali, il contesto storico e lo sviluppo dei temi comuni a tutti i processi educativi e formativi. A interessarsi di tali saperi informativi, Durkheim in riguardo allo studio prodotto fa un’enunciazione: «L’educazione è una fun- zione sociale». Infatti, fin dalla nascita, l’individuo è coinvolto in una trama estremamente com- plessa d’influssi culturali, istituzionali, fa- miliari sociali ed economiche, che lo porta- no a un contatto diretto con l’ambiente. L’educazione, dunque, non è un fenome- no universale ma storico, che cambia col mutare della società. Svincolarsi dai condizionamenti sociali ed educare, secondo i principi personali non sarebbe, inoltre, per nulla vantaggioso. L’educazione è percepita come un mezzo per mitigare le disuguaglianze sociali e un luogo dove i giovani possono sviluppare le loro capacità intellettive. Ogni società forma un certo ideale d’uo- mo, di ciò che deve essere, sia dal punto di vista intellettuale, che fisico e morale. Questo ideale è in una certa misura lo stesso per tutti i cittadini,in quanto, non può realizzarsi senza che esista tra i suoi membri una sufficiente omogeneità. Con l’educazione perpetua, si rinforza quest’omogeneità, senza dimenticare che si fissano in anticipo nell’anima del bambi- no le similitudini es- senziali che la vita collettiva reclama. D’altro canto, pe- rò, senza una certa diversità , nessuna cooperazione sarebbe possibile. Compito dell’edu- cazione, che assicura la persistenza di questa diversità necessa- ria, è la diversificazione in essa stessa e la sua specializzazione in ambiti sociali. La letteratura a riguardo dei classici del pensiero sociologico, sottolinea il cambia- mento dell’educazione secondo i tempi e secondo i paesi. Nelle città greche e latine, l’educazione formava l’individuo a sottomettersi cieca-

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