Luglio-Agosto-2014
31 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2014 scala locale e globale e sa agire per la sal- vaguardia del proprio ambiente di vita. Progressione dei contenuti in base alle competenze da valutare Classe prima : il paesaggio del proprio ambiente di vita attraverso i dati sensoriali. Seconda : elementi fisici e antropici del pae- saggio e loro interrelazioni. Terza : il pae- saggio del luogo di residenza e le sue tra- sformazioni nel tempo; paesaggi della prei- storia e della protostoria (primi segni im- pressi dall’uomo sul paesaggio naturale). Quarta : i paesaggi della propria regione e la loro evoluzione nel tempo; quadri paesaggi- stico-ambientali delle prime società orga- nizzate della storia. Quinta : elementi fisici e antropici dei paesaggi italiani, intesi co- me patrimonio naturale e culturale da sal- vaguardare e valorizzare; effetti delle atti- vità economiche sul paesaggio; il paesaggio come specchio dell’integrazione multietnica e multiculturale; quadri paesaggistico-am- bientali delle antiche società (Greci, Etru- schi, Romani). Traguardi per lo sviluppo elle compe- tenze (nucleo tematico: REGIONE E SISTE- MA TERRITORIALE) «L’alunno/a si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costi- tuito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o interdipen- denza». Competenze da valutare in ciascuna classe Classe prima : l’alunno/a individua nel- l’intorno spaziale (scuola, casa, ecc.) una «regione» da caratteristiche comuni e fun- zioni determinate. Seconda : l’alunno/a ana- lizza il territorio di appartenenza come spa- zio organizzato e modificato dalle attività dell’uomo. Terza : l’alunno conosce e distin- gue gli interventi postivi e negativi dell’uo- mo sul territorio; esercita la cittadinanza attiva avanzando proposte per modificare aspetti e zone del territorio di appartenen- za. Quarta : l’alunno/a analizza le regioni italiane secondo le varie accezioni del con- cetto di regione (regioni fisiche, climatiche, storico-culturali, linguistiche ecc.). Quinta : l’alunno/a conosce le regioni politico-am- ministrative d’Italia nei loro tratti distintivi; analizza il sistema territoriale italiano nel contesto dell’Europa e del Mondo. Progressione dei contenuti in base alle competenze da valutare Classe prima : il territorio circostante nel- le prime riflessioni e osservazioni guidate; le funzioni degli spazi e le loro connessioni. Se- conda : concetto di territorio; approccio al- l’analisi del territorio di appartenenza. Ter- za : interventi positivi e negativi dell’uomo sul territorio, con particolare riferimento al territorio italiano. Quarta : regioni fisiche, climatiche, storiche, artistico-architettoni- che e socio-economiche d’Italia; elementi fisici e antropici del territorio italiano e loro connessioni. Quinta : le regioni amministrati- ve d’Italia: caratteristiche morfologiche, economiche, storiche, demografico-sociali, artistico-architettoniche, linguistiche (recu- pero di elementi dei dialetti) ecc.; l’Italia come sistema territoriale nel contesto del sistema europeo e mondiale. Tiriamo le somme Va da sé che, per la massima completez- za di un curricolo come quello qui esempli- ficato, occorrerebbe indicare anche gli obiettivi specifici, le principali attività pre- viste e adattate all’ambiente delle singole istituzioni scolastiche, i mezzi e gli stru- menti utilizzabili, i raccordi con le altre di- scipline, il tutto sempre alla luce del qua- dro di riferimento costituito dalle Indicazio- ni nazionali. Partendo da un curricolo di questo tipo può risultare agevole costruire le unità di apprendimento da sviluppare an- no per anno. L’uso delle nuove tecnologie e della Lavagna Interattiva Multimediale con- tribuisce in misura determinante a rendere questa disciplina assai coinvolgente, anche quando si devono applicare i metodi dell’os- servazione indiretta per conoscere ambienti lontani nello spazio e nel tempo. Una nota- zione tuttavia va fatta, per una conclusione che è in realtà l’imprescindibile presuppo- sto iniziale: solo grazie all’impegno, alla formazione e all’aggiornamento dei docenti la geografia può abbandonare la sua vecchia veste di materia noiosa e mnemonica e mi- rare ad apprendimenti significativi e dura- turi, indispensabili per vivere consapevol- mente nella complessità del mondo attuale.
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