Luglio-Agosto-2014

LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXXI - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2014 12 Secondo la teoria costruttivista, l’ ap- prendimento è dato da una continua costru- zione di sapere, dall’integrazione di cono- scenze nuove con le precedenti, dalla rior- ganizzazione delle proprie rappresentazioni mentali. L’ apprendimento richiede una ne- goziazione sociale dei significati . Si dimo- stra di aver compreso a pieno, quando si sa spiegare ciò che si è appreso, lo si sa analiz- zare, interpretare, applicare in contesti di- versi da quello propriamente scolastico (Wiggins & McTighe, 2005). Tale definizione di apprendimento mette in evidenza il ruolo attivo e consapevole del soggetto che ap- prende. Oggi si parla molto di apprendi- mento auto-regolato , derivante dalla teoria socio-cognitiva di Bandura (Boekartes & Ca- scallar, 2006; Efklides, 2011; Puustinen & Pulkkinen, 2001) con cui si enfatizza ulte- riormente la capacità del soggetto di avvia- re, dirigere e controllare il proprio appren- dimento, guidando i processi cognitivi, la motivazione, le emozioni e il comportamen- to per raggiungere un obiettivo (Clark, 2012). L’auto-regolazione emerge quando i ragazzi sono in grado di scegliere le strate- gie appropriate, monitorano le loro presta- zioni (Puustinen & Pulkkinen, 2001) e sanno autovalutarsi su quanto realizzato rispetto agli obiettivi prefissati. Secondo queste ri- cerche, per rendere piacevole lo studio a casa, lo studente dovrebbe organizzare il proprio ambiente di studio, porsi degli obiettivi, definire il tempo da dedicare. Una volta predisposto, prima di iniziare a leggere un qualsiasi testo, dovrebbe attiva- re le sue conoscenze previe per poter poi integrare le conoscenze nuove che emergo- no dalla lettura, farsi domande sul significa- to di quanto sta acquisendo, scegliere la strategia giusta per elaborarlo e quindi po- terlo ricordare. In tutto ciò è importante che lo studente sia motivato. La motivazione ad apprendere è considerata il grado in cui ogni individuo mette attenzione e sforzo in varie attività finalizzate ad acquisire e padroneggiare co- noscenze e abilità. La motivazione è estrin- seca quando lo studente è spinto ad appren- dere e persevera nel comportamento per ottenere un tornaconto o un beneficio ulte- riore (ad esempio: il voto, la ricompensa, l’ammirazione dei genitori, il motorino), non strettamente legato all’apprendimento. Mentre la motivazione intrinseca è una spinta che parte dal soggetto, dalla consa- pevolezza delle proprie risorse e dalla vo- glia di utilizzarle per migliorare le proprie prestazioni, dalle aspettative di successo che si hanno e quanto queste dipendono dal proprio sforzo e impegno. L’apprendimento intrinsecamente motivato stimola curiosità, esplorazione, spontaneità, interesse per gli argomenti che si affrontano, libertà di scel- ta, non imposizione dall’esterno. Questo può manifestarsi anche nell’ambito di un percorso strutturato, come quello scolasti- co. Più lo studente è consapevole di sé, del- le sue possibilità di scelta nello studio, e coglie il valore e il significato in quello che sta apprendendo, più la sua motivazione ad agire sarà intrinseca (Hong, Milgram, &.Ro- well, 2004). Ciò implica lo sviluppo della conoscenza e dei processi metacognitivi. Per conoscenza metacognitiva si intende la consapevolezza dei propri processi cogni- tivi (meta-conoscenza), delle proprie cre- denze, delle proprie teorie della mente (ad es., memoria, attenzione, ecc.), dei compi- ti, delle persone (tra cui il proprio sé), del- le strategie e degli obiettivi (Efklides, 2011). I processi metacognitivi permettono di agire consapevolmente nelle diverse si- tuazioni. In particolare tali processi si di- stinguono secondo i momenti dell’azione consapevole. 1) Prima di agire si utilizzano i processi di pianificazione per analizzare la situazio- ne, riconoscere le strategie da utilizzare, individuare le aspettative da portare avan- ti, e le procedure da eseguire; 2) durante l’attività si utilizzano i pro- cessi di monitoraggio dell’azione, per fare attenzione al modo in cui si sta procedendo e a come migliorare o modificare l’azione; 3) i processi di controllo e di verifica alla fine dell’azione, permettono di valutare quanto e come il risultato raggiunto rispec- chia le aspettative in termini di qualità e soddisfazione personale. I processi metacognitivi riguardano anche l’aspetto emotivo. Si può essere consapevo- li dei propri sentimenti, delle emozioni o degli stati fisiologici, prima, durante e dopo

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