Luglio-Agosto-2012
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2012 6 IL CAMMINO E PROSPETTIVA DELLA PARTECIPAZIONE DEI GENITORI NELLA SCUOLA Piero Cattaneo, SMS «Griffini» - Casalpusterlengo (LO) - Università Cattolica S. Cuore - Milano e Piacenza Una prima riflessione: i momenti significativi di un cammino I genitori rappresentano una componente della comunità scolastica spesso invocata, altrettanto spesso elusa e non raramente evitata. L’utilizzo, e a volte la necessità, della loro partecipazione alla vita di un istituto scolastico diventa evidente di fronte ad alcuni problemi che investono in profon- dità i compiti educativi dalla scuola come la dispersione scolastica, l’integrazione degli alunni disabili, l’attenzione agli alunni con DSA,l’accoglienza e l’integra- zione degli alunni stranieri (educazione interculturale e/o multiculturale), la pre- venzione di forme di violenza (es. atti di bullismo). Altre volte la presenza dei genitori nella scuola è richiesta per la segnalazione dei ri- sultati piuttosto scarsi sul piano degli ap- prendimenti dovuti a demotivazione, scarso impegno, disinteresse verso le proposte educative e didattiche. Questo è il segnale dell’impotenza degli insegnanti davanti a esiti preoccupanti sul piano degli apprendimenti e appare eviden- te, in modo esplicito se dichiarato dai do- centi o implicito se taciuto, la richiesta di aiuto lanciata dai docenti alla famiglia. Ma è questo il ruolo dei genitori nella scuola? È il rispondere alla chiamata dei do- centi nei casi in cui insorgano problemi o in cui « non si sa più che fare » per far appren- dere ai ragazzi quanto previsto dalle Indica- zioni Nazionali? Senza ricostruire nel dettaglio il cammi- no della partecipazione dei genitori nella scuola, si possono tuttavia individuare i mo- menti che hanno caratterizzato e che legit- timano tuttora tale processo: a. i decreti delegati del 1974 avevano asse- gnato ai genitori un ruolo formalmente centrale, attribuendo ad un genitore la presidenza del Consiglio di Istituto (o di Circolo), non solo in quanto specifica componente della comunità scolastica, ma anche come rappresentante delle al- tre comunità e istituzioni del territorio (EE.LL .; mondo del lavoro; Associazioni e/o comunità culturali, religiose, ecc.); b. con l’entrata in vigore della legge sul- l’autonomia (1997) e del relativo decreto attuativo (regolamento del 1999) ai geni- tori viene riconosciuto il diritto di formu- lare proposte e di esprimere pareri nel- l’elaborazione del Piano dell’Offerta for- mativa, documento fondamentale costi- tutivo dell’identità culturale e proget- tuale di ogni singola istituzione scolasti- ca autonoma; c. l’approvazione dello Statuto delle Stu- dentesse e degli Studenti (DPR n. 249 del 24 giugno 1998) prima e soprattutto l’in- troduzione recente del Patto Educativo di corresponsabilità (DPR n. 235 del 21 novembre 2007) pone il ruolo dei genitori nell’organizzazione scolastica in una luce nuova « contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica è ri- chiesta la sottoscrizione da parte dei ge- nitori e degli studenti di un Patto educa- tivo di corresponsabilità finalizzato a definire in modo dettagliato e condiviso diritti e doveri nel rapporto tra istitu- zione scolastica autonoma, studenti e famiglie »; d. le innovazioni e il riordino del 1° e del 2° ciclo di istruzioni hanno offerto ai geni- tori, insieme ai loro figli, occasioni e op- portunità di decisioni circa le opzioni in merito ai tempi scuola, alle attività fa- coltative, agli indirizzi di studi, al rico-
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