Luglio-Agosto-2012
37 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2012 Ambito di applicazione e finalità L’alternanza scuola-lavoro è regolamen- tata dal Decreto Legislativo n. 77 del 2005. I percorsi in alternanza « ...sono proget- tati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite conven- zioni con le imprese, o con le rispettive as- sociazioni di rappresentanza, o con le ca- mere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con gli enti pubblici e priva- ti, ivi inclusi quelli del terzo settore, di- sponibili ad accogliere gli studenti per pe- riodi di apprendimento in situazione lavo- rativa, che non costituiscono rapporto indi- viduale di lavoro... » (art.1 comma 2 D. L.vo . n. 77/2005). « ...hanno una struttura flessibile e si ar- ticolano in periodi di formazione in aula e in periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro ». « I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro fanno parte integrante dei percorsi formativi personalizzati, volti alla realizzazione del Profilo Educativo, Culturale e Professionale del corso di studi e degli obiettivi generali e specifici di ap- prendimento stabiliti a livello nazionale e regionale » (Art. 4 comma 1 e comma 2 D. L.vo . n. 77/2005). « ...sono definiti e programmati all’in- terno del piano dell’offerta formativa e so- no proposti alle famiglie e agli studenti in tempi e con modalità idonei a garantirne la piena fruizione » (Art. 4 comma 6 D. L.vo. n. 77/2005). « Nei percorsi in alternanza la funzione tutoriale è preordinata alla promozione delle competenze degli studenti ed al rac- cordo tra l’istituzione scolastica o formati- va, il mondo del lavoro e il territorio. La funzione tutoriale personalizzata per gli studenti in alternanza é svolta dal docente tutor interno e dal tutor esterno ...» (Art. 5 comma 1 D. L.vo . n. 77/2005). « Il docente tutor interno... svolge il ruolo di assistenza e guida degli studenti che se- guono percorsi in alternanza e verifica, con la collaborazione del tutor esterno... il cor- retto svolgimento del percorso in alternan- za » (Art. 5 comma 2 D. L.vo . n. 77/2005). « Il tutor formativo esterno…favorisce l’inserimento dello studente nel contesto operativo, lo assiste nel percorso di for- mazione sul lavoro e fornisce all’istituzio- ne scolastica o formativa ogni elemento atto a verificare e valutare le attività del- lo studente e l’efficacia dei processi for- mativi... » (Art. 5 comma 2 D. L.vo . n. 77/2005). I percorsi di apprendimento in alternanza si caratterizzano dunque per • l’individuazione e il perseguimento dei medesimi obiettivi di apprendimento in contesti diversi (scuola–lavoro); • la certificazione delle competenze acqui- site, previo accertamento delle medesi- me mediante strumenti di verifica valida- ti; • il riconoscimento delle competenze certi- ficate come crediti formativi per le azioni successive del percorso; • il rispetto delle convenzioni locali; • la presenza di due tutor: uno interno alla scuola (tutor scolastico) e un altro ester- no (tutor aziendale) designato dalle aziende o dagli enti che ospitano gli stu- denti. Si possono realizzare più tipologie di pro- getti di alternanza, in relazione alle diverse competenze che si intendono sviluppare: - percorsi orientativi, per agevolare le fu- ture scelte lavorative o di studio; - percorsi informativi, per far conoscere si- gnificative realtà lavorative del territorio e dei comuni di residenza degli alunni; - percorsi professionalizzanti orientati al- l’apprendimento organizzativo che preve- dono esperienze legate alle discipline curricolari caratterizzanti l’indirizzo di studio; - percorsi professionalizzanti orientati al- l’acquisizione di specifiche abilità opera- tive, atti a promuovere un graduale avvi- cinamento al mondo del lavoro e a favori- re l’acquisizione di metodi dell’operativi- tà professionale. Rispetto alle esperienze di stage e tiroci- nio, l’alternanza si qualifica come un’opzio- ne pedagogica forte e come un nuovo stile di insegnamento e di apprendimento. Per- tanto la didattica dell’alternanza non è ca- ratterizzata dal fatto che si svolga in orario
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