Luglio-Agosto-2012
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2012 36 ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: UN NUOVO STILE DI INSEGNAMENTO E DI APPRENDIMENTO Pina Bisicchia, Presidente della Sezione UCIIM di Adrano Maria Greco, Socia UCIIM N on è soltanto tirocinio per avviare al lavoro, né orientamento verso il mon- do del lavoro e impresa formativa si- mulata, l’alternanza scuola-lavoro è un’operazione culturale che comprende tut- te e tre le funzioni che, intrecciandosi tra di loro, danno un risultato squisitamente formativo che riguarda la crescita umana dell’alunno e la sua apertura verso il socia- le. È una metodologia didattica innovativa che ha lo scopo di ampliare il processo ed i luoghi dell’apprendimento. L’alternanza scuola-lavoro, introdotta nel sistema formativo italiano dall’art. 4, comma 1, lettera a della Legge 53/2003, dà la possibilità agli studenti di « svolgere l’in- tera formazione dai 15 ai 18 anni attraver- so l’alternanza di periodi di studio e di la- voro, sotto la responsabilità dell’istituzio- ne scolastica o formativa, sulla base di con- venzioni con imprese o con le rispettive ca- mere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di ti- rocinio che non costituiscono rapporto indi- viduale di lavoro »; coinvolge gli studenti, gli insegnanti, le famiglie e l’ Azienda che ospiterà le alunne e gli alunni nel percorso di alternanza. In tal senso l’esperienza alimenta la mo- tivazione allo studio e diventa un sostegno all’orientamento alle scelte future, elemen- ti fondamentali del successo scolastico. L’alternanza scuola-lavoro contribuisce allo sviluppo della cultura del lifelong lear- ning (apprendimento lungo tutto l’arco del- la vita) e apre interessanti spazi per la coo- perazione delle istituzioni scolastiche e for- mative con i soggetti del territorio e del mondo del lavoro. Scuola e mondo del lavoro riescono, quindi, ad operare in modo congiunto favo- rendo nei giovani lo sviluppo di competenze professionali e culturali. La valenza formativa dell’alternanza vie- ne riconosciuta sia nell’ambito della forma- zione professionale che nell’istruzione li- ceale, tecnica e professionale. Si legge infatti « Nell’ambito dei percorsi liceali le isti- tuzioni scolastiche stabiliscono, a partire dal secondo biennio, (...), specifiche moda- lità per l’approfondimento delle conoscen- ze, delle abilità e delle competenze richie- ste per l’accesso ai relativi corsi di studio e per l’inserimento nel mondo del lavoro. L’approfondimento può essere realizzato anche nell’ambito dei percorsi di alternan- za scuola-lavoro (...) nonché attraverso l’attivazione di moduli e di iniziative di studio-lavoro per progetti, di esperienze pratiche e di tirocinio » (Regolamento LICEI D.P.R. n. 89 art. 2 comma 7). «...Stage, tirocini e alternanza scuola la- voro sono strumenti didattici per la realiz- zazione dei percorsi di studio». (Regolamen- to TECNICI DPR n. 88 art. 5 comma 2 lettera e). «I percorsi (...) si sviluppano soprattutto attraverso metodologie basate su: la didat- tica di laboratorio, anche per valorizzare stili di apprendimento induttivi; l’orienta- mento progressivo, l’analisi e la soluzione dei problemi relativi al settore produttivo di riferimento; il lavoro cooperativo per progetti; la personalizzazione dei prodotti e dei servizi attraverso l’uso delle tecnologie e del pensiero creativo; la gestione di pro- cessi in contesti organizzati e l’alternanza scuola lavoro» (Regolamento PROFESSIONALI D.P.R. n. 87 art. 5 comma 2 lettera d).
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=