Luglio-Agosto-2012
LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2012 24 Direttiva Ministeriale 58/96, con la quale si trasmettevano i nuovi programmi di educa- zione civica, e che proponeva anche un am- pio documento sul tema «Nuove dimensioni formative, educazione civica e cultura co- stituzionale». Di fatto tale direttiva non eb- be seguito, perché immediatamente si aprì il «cantiere» delle riforme scolastiche (pri- ma con il ministro Berlinguer, poi con il mi- nistro Moratti), con l’idea implicita che i te- mi dell’educazione civica sarebbero stati in- seriti in qualche modo all’interno della complessiva revisione dell’intero sistema. Nel frattempo è stato emanato, mediante DPR n. 249 del 24 giugno 1998, lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria , un testo molto asciutto, che presenta i «diritti» e i «doveri» degli studenti nel contesto della comunità scola- stica . I primi decreti attuativi della Legge 53/2003 si caratterizzano – per stare al no- stro tema – per la scelta di presentare l’ Educazione alla convivenza civile come una sintesi organica di tutte le «educazioni» progressivamente introdotte da precedenti dispositivi normativi e che noi avevamo so- pra qualificato come «auspici ministeriali». Il punto di forza della scelta effettuata nel Decr. L.vo 59/2004 sta soprattutto nel defi- nire un contesto pedagogico chiaramente articolato in sei ambiti (educazione alla cit- tadinanza, educazione stradale, educazione ambientale, educazione alla salute, educa- zione alimentare, educazione dell’affettivi- tà), per ciascuno dei quali si precisano co- noscenze e abilità che offrono altrettanti punti di aggancio con le discipline. Interes- sante il fatto che venisse individuato uno spazio autonomo per l’educazione stradale, cosa su cui in certe zone d’Italia si è lavora- to con grande intensità e con eccellenti ri- sultati. La Provincia di Bologna, in collabo- razione con l’Ufficio Scolastico Provinciale ed altre istituzioni operanti sul territorio, ha realizzato progetti interistituzionali di grande spessore civile e pedagogico. Chi de- sidera approfondire questo tema può trovare documenta- zione e riferimenti nel Porta- le di educazione stradale cu- rato dall’Ufficio Scolastico di Bologna: www.cittadinisul- lastrada.org Arriviamo infine alla XVI legislatura, quando, su impul- so del ministro Gelmini, viene emanata la Legge n. 169 del 30 ottobre 2008. Il primo articolo di tale legge è dedicato esplicitamente a «Cittadi- nanza e costituzione» (C&C) e si afferma che «a decorrere dall’inizio dell’a.s. 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del Rego- lamento di cui al DPR 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all’ac- quisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle compe- tenze relative a Cittadinanza e Costituzio- ne, nell’ambito delle aree storico-geografi- ca e storico-sociale e del monte ore com- plessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’in- fanzia». Il testo rappresenta un ombrello molto ampio, che si prestava a più di una possibile declinazione sul piano normativo e, in particolare, lasciava aperta la possibi- lità di istituire un insegnamento con orario e valutazione autonoma, ma non si vincola- va a tale soluzione come unica possibile. Contestualmente il MIUR costituisce un gruppo di lavoro che completa il proprio compito affidando al Ministro un documento che vede la luce nel marzo successivo ( Do- cumento d’indirizzo 4 marzo 2009 per la sperimentazione dell’insegnamento «Citta- dinanza e Costituzione» ), in vista della spe- rimentazione nazionale. Di fatto la speri- mentazione nazionale non è stata mai atti- vata, per cui le ipotesi culturali che si tro- vano nel ricco documento di cui sopra sono rimaste in larga parte irrealizzate o, quanto meno, sono risultate utili solo per quelle
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NTYxOTA=