Luglio-Agosto-2012
19 LA SCUOLA E L’UOMO - Anno LXIX - Numero 7-8 - Luglio-Agosto 2012 esperienze di innovazione – progettazione tese alla qualità del servizio scolastico e formativo. I Dipartimenti, che costituiscono una ar- ticolazione progettuale dei processi di inno- vazione, recepiscono le proposte del CTS e contribuiscono ad organizzare lo sviluppo per competenze del curricolo, promuoven- do la ricerca – azione, l’interdisciplinarità tra i saperi, la valorizzazione delle discipli- ne tecnico – scientifiche e delle scienze in- tegrate. La composizione del Dipartimento può quindi essere articolata per Assi Culturali e per Aree Disciplinari per tutto il quinquen- nio, anche se per il secondo biennio e quin- to anno, il Dipartimento dovrebbe assume- re anche la fisionomia di Dipartimento di Specializzazione, inteso come raggruppa- mento delle materie professionalizzanti e di indirizzo, con il contributo dei docenti di materie comuni, avente il compito di predi- sporre percorsi didattici integrati per il con- seguimento di competenze. L’organizzazione dei Dipartimenti può es- sere mantenuta per svolgere compiti in or- dine alla condivisione di percorsi, strategie didattiche strumenti e criteri di valutazione comuni. Ma l’innovazione costituita dalla didatti- ca per competenze impone di organizzare i dipartimenti sulla tipologia di indirizzo o di articolazione, piuttosto che sulle discipline, in quanto la natura stessa della competen- za, che è la capacità della persona di agire per conoscenze, abilità, capacità personali, sociali, metodologiche in contesti significa- tivi diversi di vita, di studio e di lavoro, tra- valica le discipline e attinge da tutte, ri- chiedendo un approccio sistematico e inte- grato e non settoriale. In riferimento al quadro normativo del- l’Autonomia Scolastica del 1999 n. 275 si potrebbero intravedere spazi di intervento del CTS in tema di didattiche orientative. Infatti la natura del CTS, organo che mette a confronto il mondo della scuola e quello del lavoro, consentirebbe alla scuola di rea- lizzare un sistema aperto e di potenziare il curricolo in chiave orientativa. Il CTS do- vrebbe funzionare in supporto al Collegio Docenti e ai Dipartimenti nella costruzione di un curricolo orientato in direzione di Pro- fili di uscita e orientare nel rispetto delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili individuali. Il CTS potrebbe sostenere i processi di orientamento nella costruzione di un curri- colo verticale nel delicato passaggio dalla Secondaria di I° grado a quella di II° grado; nell’orientamento in uscita curare e assicu- rare i naturali raccordi con il mondo del la- voro e dell’Università. Quindi i CTS potreb- bero diventare un organo specificatamente didattico-educativo teso a creare un’azione sinergica di coordinamento con gli indirizzi di sviluppo politico-sociale regionale e con la piena partecipazione del mondo impren- ditoriale. I Dipartimenti evidenzierebbero la pro- fessionalità dei docenti attraverso la coope- razione, l’interdisciplinarità, la progettazio- ne in team, l’applicazione del mondo della didattica laboratoriale ed orientativa nel- l’acquisizione delle competenze. ALLEGATO A Dal DPR n. 275 del 8 marzo 1999: Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche Art. n. 1 comma 1: «Le istituzioni scolastiche sono espressio- ni di autonomia funzionale e provvedono al- la definizione e alla realizzazione dell’of- ferta formativa, ...tal fine interagiscono tra loro e con gli enti locali promuovendo il raccordo e la sintesi tra le esigenze e le po- tenzialità individuali e gli obiettivi nazionali del sistema di istruzione». Art. n. 3 comma 2: «Il Piano dell’offerta formativa è coeren- te con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell’articolo 8 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione terri- toriale dell’offerta formativa. Esso com- prende e riconosce le diverse opzioni meto- dologiche, anche di gruppi minoritari, e va- lorizza le corrispondenti professionalità». Art. n. 3 comma 4:
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